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Il presidente FIA insiste: la stagione di F1 si concluderà in Medio Oriente nonostante i conflitti

Il presidente FIA insiste: la stagione di F1 si concluderà in Medio Oriente nonostante i conflitti

Riassunto
Ben Sulayem conferma il finale di stagione in Medio Oriente nonostante i conflitti. Imola è pronta come alternativa per garantire le 22 gare previste dai contratti.

Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha dichiarato con fermezza che la stagione di Formula 1 2026 si concluderà in Medio Oriente come previsto. Nonostante le ostilità regionali in corso, l'organo di governo sostiene che i pericoli siano stati sopravvalutati e che le ultime gare procederanno regolarmente.

Perché è importante

L'insistenza nel correre in una regione volatile crea una frattura tesa tra i vertici dello sport e le scuderie. Con la pianificazione logistica e la sicurezza dei piloti in bilico, la mancanza di chiarezza da parte della leadership della F1 ha lasciato diverse squadre nell'incertezza, complicando l'ultimo atto di un campionato ad altissima tensione.

I dettagli

  • Eventi in programma: Il calendario prevede il Gran Premio del Qatar il 29 novembre e il finale di Abu Dhabi il 6 dicembre.
  • L'alternativa di Imola: A causa dell'incertezza, l'autodromo di Imola è attualmente in standby per ospitare un finale di stagione standalone il 6 dicembre, qualora gli eventi in Medio Oriente venissero cancellati.
  • Implicazioni per il Titolo: Kimi Antonelli guida attualmente la classifica. Una cancellazione improvvisa potrebbe portare a uno scenario in cui verrebbe incoronato campione tramite un comunicato stampa anziché in pista, poiché il gap di punti potrebbe diventare incolmabile con meno gare rimanenti.
  • Giustificazione sulla sicurezza: Ben Sulayem ha citato ragioni personali per la sua fiducia, sottolineando che non avrebbe lasciato i propri figli negli Emirati Arabi Uniti se avesse ritenuto la regione insicura per lo staff FIA e i team.

Il quadro generale

Questa tensione segue un anno turbolento per la presenza della F1 in Medio Oriente. Lo sport è già stato costretto a cancellare l'evento dell'Arabia Saudita e a spostare il Gran Premio del Bahrein in Malesia all'inizio dell'anno a causa del conflitto che coinvolge l'Iran. Per onorare gli obblighi contrattuali con broadcaster e team — che richiedono un minimo di 22 gare — la F1 avrebbe bisogno di un unico evento sostitutivo (Imola) per mantenere la quota stagionale se le ultime due gare dovessero saltare.

Cosa aspettarsi

Sebbene il CEO della F1 Stefano Domenicali abbia definito il calendario "confermato", l'organizzazione ha successivamente chiarito che il programma rimane soggetto a modifiche. L'attenzione è ora rivolta ai movimenti logistici dei team in vista della finestra di novembre, per capire se l'approccio "business as usual" reggerà o se un rientro in Europa diventerà inevitabile.

Articolo originale :https://www.espn.com/f1/story/_/id/50231574/fia-f1-mohammed-ben-sulayem-middle-e...

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