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Il Presidente FIA difende il finale in Medio Oriente nonostante i timori per la sicurezza

Il Presidente FIA difende il finale in Medio Oriente nonostante i timori per la sicurezza

Riassunto
Ben Sulayem difende le finali di F1 in Medio Oriente nonostante le tensioni geopolitiche. In caso di crisi, Imola è pronta a ospitare il finale di stagione, segnando il primo ritorno in Europa per la chiusura del mondiale dopo quasi 30 anni.

La F1 si muove in un vero e proprio campo minato geopolitico mentre si avvicina alle ultime due tappe della stagione 2026. Nonostante l'incertezza che avvolge i Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi a causa dei conflitti regionali, il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, sostiene pubblicamente il calendario originale, affermando che i rischi per la sicurezza siano ampiamente esagerati dai media.

Perché è importante

Questa decisione va oltre il semplice ostacolo logistico; è un test della lealtà della F1 verso i suoi partner mediorientali in un periodo di estrema volatilità. Mentre altre serie racing di rilievo preferiscono evitare la regione per la chiusura dei loro campionati, la scelta finale della F1 sarà il termometro della sicurezza e della stabilità delle infrastrutture sportive dell'area.

I dettagli

  • Assicurazione Personale: Ben Sulayem sostiene che la realtà sul campo sia diversa dalle narrazioni mediatiche, citando il fatto che i suoi stessi figli vivono nella regione come prova tangibile della sicurezza.
  • Soglie di Sicurezza: Nonostante la fiducia, il Presidente ha ammesso di non poter prevedere il futuro, sottolineando che la FIA non manderà mai personale o piloti in località giudicate ad alto rischio.
  • Tendenze Generali: La cautela non riguarda solo la F1; diverse indiscrezioni suggeriscono che il Rally Dakar potrebbe lasciare l'Arabia Saudita a gennaio, segnale di un cambiamento più ampio nella valutazione dei rischi per gli eventi sanzionati FIA.

Il quadro generale

La stagione è stata finora segnata dall'instabilità. La cancellazione del GP d'Arabia Saudita e il trasferimento d'emergenza del GP del Bahrein in Malesia hanno lasciato il paddock in uno stato di tensione. Tentando di mantenere le finali in Qatar e Abu Dhabi, la F1 cerca di preservare la propria traiettoria commerciale e restituire un senso di normalità a un calendario tormentato.

Cosa succederà ora

Qualora la situazione della sicurezza dovesse peggiorare, la FIA ha già designato Imola come sede ufficiale sostitutiva.

  • Svolta Storica: Un trasferimento in Italia segnerebbe la prima volta in quasi 30 anni che la Formula 1 conclude il suo campionato mondiale su suolo europeo, riportando il gran finale nel cuore pulsante del motorsport.
  • Prontezza Operativa: Ben Sulayem ha già istruito il suo team affinché una squadra di supporto sia in standby, garantendo che il direttore di gara e i commissari possano essere dispiegati immediatamente, sia in Medio Oriente che in Europa.

Articolo originale :https://racingnews365.com/fia-president-disputes-middle-east-risk-as-f1-decision...

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