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La Ferrari continuerà a testare l'ala posteriore rotante in Giappone dopo l'esperimento in Cina

La Ferrari continuerà a testare l'ala posteriore rotante in Giappone dopo l'esperimento in Cina

Riassunto
La Ferrari conferma che continuerà a testare l'ala posteriore rotante al GP del Giappone. Il dispositivo ha debuttato in Cina con dati insufficienti. La squadra cerca più chilometraggio per validarne l'affidabilità in questa rischiosa e innovativa scommessa tecnologica verso il 2026.

La Ferrari continuerà a testare la sua innovativa ala posteriore rotante al Gran Premio del Giappone, dopo un debutto limitato e prematuro del dispositivo durante il weekend del GP di Cina. Il Team Principal Fred Vasseur ha confermato il piano, affermando che la squadra ha bisogno di più chilometraggio per convalidare l'affidabilità prima di impegnare un intero weekend di gara con il nuovo concetto aerodinamico.

Perché è importante:

Questo sviluppo rappresenta una divergenza tecnica audace e potenzialmente rischiosa rispetto al convenzionale flap DRS utilizzato da tutto il grid. Un'ala posteriore rotante di successo potrebbe offrire alla Ferrari un vantaggio aerodinamico unico, ma il suo funzionamento complesso introduce nuove variabili per il controllo del pilota e la stabilità della vettura, specialmente in frenata. L'impegno del team per ulteriori test segnala fiducia nel payoff prestazionale finale del concetto, nonostante le battute d'arresto iniziali.

I dettagli:

  • L'ala posteriore rotante, vista per la prima volta nei test pre-stagionali, ha fatto il suo debutto in un weekend di gara durante le FP1 a Shanghai, dove è stata montata sulle vetture di Charles Leclerc e Lewis Hamilton.
  • L'esperimento è stato di breve durata. Dopo una sola sessione di prove libere in un weekend sprint, la Ferrari è tornata a un'ala posteriore standard per il resto dell'evento, per mancanza di dati sufficienti per procedere con sicurezza.
  • L'Incidente di Hamilton: Lewis Hamilton ha subito una testacoda all'hairpin della Curva 6 durante la sessione FP1. L'analisi suggerisce che la testacoda possa essere collegata al ciclo di apertura/chiusura più lento dell'ala, che può creare un effetto temporaneo "simile a una vela" che influisce sulla stabilità posteriore durante la combinazione di frenata e sterzata.
    • Hamilton ha poi ammesso che utilizzare l'ala in Cina è stato "forse un po' prematuro", rivelando che era originariamente prevista per un debutto intorno alla "quarta o quinta gara" della stagione.
  • Sfide Tecniche: I team rivali hanno apparentemente esplorato e scartato concetti simili a causa di potenziali svantaggi. Una preoccupazione chiave è il ritardo di sincronizzazione tra l'aerodinamica attiva anteriore e posteriore, che può aumentare il rischio di instabilità durante le fasi critiche di frenata.
  • Vasseur ha respinto le preoccupazioni riguardanti il riattacco del flusso d'aria quando interrogato, ma ha sottolineato che la priorità attuale è accumulare chilometraggio e garantire affidabilità nel limitato tempo delle prove libere.

Cosa succederà ora:

L'attenzione si sposta ora su Suzuka, un circuito impegnativo che fornirà una prova severa per la stabilità e le prestazioni dell'ala nelle curve ad alta velocità.

  • La Ferrari utilizzerà le sessioni di prove libere in Giappone per accumulare chilometraggio e dati cruciali. L'obiettivo dichiarato di Vasseur è raggiungere un punto in cui "l'affidabilità sarà OK e il chilometraggio sarà OK" per un'introduzione in un intero weekend.
  • Lo sviluppo in corso evidenzia la spinta aggressiva della Ferrari verso l'innovazione sotto i regolamenti 2026. Il successo potrebbe garantire loro un vantaggio prestazionale tangibile, mentre il fallimento significherebbe un investimento significativo di risorse senza guadagno, sottolineando la natura ad alto rischio della corsa agli armamenti tecnici della F1.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/lewis-hamilton-ferrari-sf-26-rotating-rear-wing-up...

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