
La Ferrari esclude proteste al GP d'Australia nel dibattito sul motore Mercedes
La Ferrari ha confermato che non presenterà un protesto contro il motore Mercedes al Gran Premio d'Australia, inaugurazione della stagione, optando invece per cercare chiarezza regolamentare su una spinosa questione del rapporto di compressione del motore. Il Team Principal Fred Vasseur ha sottolineato la necessità di una comprensione unificata del regolamento, con un decisivo incontro della Commissione F1 previsto per la prossima settimana.
Perché è importante:
La disputa si concentra su una potenziale scappatoia tecnica nei nuovi regolamenti delle power unit 2026, che potrebbe conferire un significativo vantaggio prestazionale. Con le scadenze di omologazione dei motori in avvicinamento, l'esito stabilirà un precedente cruciale su come vengono gestite le zone grigie dei nuovi regolamenti tecnici e potrebbe influenzare l'equilibrio competitivo ancor prima che una singola gara abbia luogo.
I dettagli:
- La controversia riguarda il rapporto di compressione del motore, che la FIA ha ridotto da 18,0 a 16,0 per le nuove power unit 2026.
- Il regolamento richiede che il rapporto venga misurato solo a temperature ambientali (fredde). Alcuni rapporti suggeriscono che una scappatoia ne permetterebbe l'aumento alle temperature reali di esercizio (calde) in pista, potenzialmente a vantaggio di Mercedes e, inizialmente, di Red Bull Powertrains.
- Un fronte unito di costruttori rivali, che ora includerebbe anche la Red Bull, sta spingendo per un nuovo test per misurare il rapporto di compressione a temperature elevate.
- Il Power Unit Advisory Committee ha tenuto incontri con FIA e FOM, ed è necessaria una discussione finale prima della scadenza per l'omologazione del motore fissata al 1° marzo.
- Vasseur ha inquadrato la questione come una conseguenza naturale di nuovi regolamenti complessi, affermando che la priorità è "avere un taglio netto" e una comprensione comune, piuttosto che immediate proteste.
Cosa succede ora:
La situazione si sta avvicinando a un punto critico. Un incontro della Commissione F1 in programma la prossima settimana vedrà coinvolti tutti i team, la FIA e la FOM, dove verrà discussa la proposta di modifica del regolamento per il test a caldo.
- Una modifica potrebbe essere imposta attraverso un voto a supermaggioranza, che richiederebbe il supporto di quattro dei cinque costruttori di motori, più FIA e F1.
- Se non verranno apportate modifiche, i team si presenteranno al GP d'Australia con la regola attuale, ma la Ferrari ha escluso l'opzione di una protesta immediata in pista, concentrandosi invece sulla chiarezza regolamentare a lungo termine.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/ferrari-no-mercedes-engine-protest-australian-gp






