
Ferrari smentisce: l'ala posteriore per l'Ungheria non è la "Macarena 2.0"
La confusione nel paddock riguardo alla specifica dell'ala posteriore della Ferrari per il Gran Premio d'Ungheria ha richiesto un chiarimento ufficiale. La SF-26 correrà a Budapest con un pacchetto ad alta deportanza adattato, ma non si tratta del passo evolutivo ipotizzato da alcuni osservatori.
Perché è importante
Scambiare l'adattamento per l'Ungheria con una nuova versione della "Macarena" rischierebbe di offuscare l'effettiva traiettoria di sviluppo della Scuderia. Maranello sta lavorando separatamente a una vera Macarena EVO per i circuiti veloci; confondere i due progetti impedirebbe di comprendere dove sono concentrate le risorse aerodinamiche del Cavallino.
I dettagli
- Soluzione tecnica: L'ala di Hungaroring presenta due piccoli profili sul bordo d'uscita, simili all'elemento centrale esistente. Ciò aumenta la deportanza locale e ottimizza la gestione dei flussi d'aria durante l'inclinazione.
- Target: Si tratta di una soluzione ad alta resistenza, specifica per tracciati lenti e tortuosi come quello di Budapeste, e non di un ripensamento strutturale del meccanismo di inclinazione.
- La vera Macarena 2.0: È un progetto a sé stante, ottimizzato per ridurre la resistenza aerodinamica in vista di templi della velocità come Monza. Il debutto è previsto per il GP d'Italia.
- Sviluppi divergenti: Le due direzioni di ricerca sono opposte e non condividono alcun legame genetico.
Cosa aspettarsi
Lewis Hamilton e Charles Leclerc punteranno su questo pacchetto di alta deportanza nel weekend, cercando di sfruttare i pregi della SF-26 nei circuiti più tecnici. Il vero banco di prova per il concetto di ala di nuova generazione arriverà più avanti nella stagione, a Monza.
Articolo originale :https://racingnews365.com/the-truth-behind-ferraris-hungarian-gp-rear-wing-expla...






