
La F1 cancella i Gran Premi del Bahrein e dell'Arabia Saudita 2026 a causa del conflitto in Medio Oriente
La Formula 1 ha ufficialmente cancellato i Gran Premi del Bahrein e dell'Arabia Saudita 2026, riducendo la stagione a 22 gare, poiché l'escalation del conflitto regionale ha reso insostenibile l'organizzazione degli eventi. La decisione, confermata dalla FIA dopo settimane di deliberazioni, dà priorità alla sicurezza e non prevede la sostituzione delle gare, creando significative implicazioni logistiche e finanziarie per lo sport.
Perché è importante:
La cancellazione di due eventi cardine sottolinea la vulnerabilità della F1 all'instabilità geopolitica e il suo impegno a mettere la sicurezza al di sopra di tutto. Finanziariamente, rappresenta un colpo diretto ai ricavi commerciali derivanti da due dei promoter più redditizi dello sport, mentre logisticamente, sconvolge il flusso di merci e personale attentamente orchestrato di un circo globale.
I Dettagli:
- La Decisione Ufficiale: La FIA ha confermato le cancellazioni "a causa della situazione in corso nella regione del Medio Oriente", affermando che sono state considerate diverse alternative ma che non saranno effettuate sostituzioni per lo slot di aprile. Sono cancellate anche le gare di supporto di F2, F3 e F1 Academy.
- La Sicurezza come Motore: Specifiche preoccupazioni di sicurezza, inclusi attacchi missilistici e di droni a una base navale statunitense in Bahrein e successivi avvisi di viaggio dei governi, hanno costretto alla decisione. Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha sottolineato che la decisione è stata presa "con questa responsabilità saldamente in mente".
- Un Destino Legato: Sebbene il circuito di Gedda in Arabia Saudita sia geograficamente distante dalla zona di conflitto, il suo evento è stato considerato logisticamente e politicamente legato a quello del Bahrein. Procedere con uno dopo aver cancellato l'altro è stato visto come problematico dal punto di vista diplomatico.
- Impatto Finanziario Maggiore: Le cancellazioni significano rinunciare a una stima di 118 milioni di dollari in diritti di organizzazione combinati per il 2026 (65 milioni dall'Arabia Saudita, 53 milioni dal Bahrein). Nel prossimo decennio, queste due gare erano previste contribuire per circa 1,4 miliardi di dollari ai ricavi della Formula One Management.
- Realtà Logistiche: Sostituire le gare è stato ritenuto finanziariamente non praticabile, poiché un nuovo evento non sarebbe accompagnato da un diritto di organizzazione, costringendo la FOM a coprire i costi e i team a competere senza l'incentivo dei premi in denaro. Un doppio appuntamento in Giappone è stato anche escluso a causa dello sforzo che imporrebbe al personale in viaggio.
- Complicazioni per Team e Trasporti: Alcuni team avrebbero attrezzature bloccate nella regione del Golfo, complicando i loro piani di preparazione. La cancellazione a inizio stagione fornisce anche un respiro al personale esausto dopo un'intensa pre-stagione e l'introduzione di nuovi regolamenti.
Cosa succede ora:
La stagione 2026 procederà ora con un calendario rivisto di 22 gare. Il primo checkpoint significativo per lo sviluppo dei nuovi regolamenti delle power unit (ADUO), originariamente fissato dopo la sesta gara a Miami, rimane in discussione poiché ora si verificherebbe dopo soli quattro eventi.
- Il carico merci destinato al Bahrein dopo il GP di Cina sarà reindirizzato, e lo sport si sposterà dal Giappone alla fine di marzo per tornare in Europa prima del Gran Premio di Miami il 3 maggio.
- Sia il Bahrein che l'Arabia Saudita sono partner critici a lungo termine per la F1, e la FIA ha espresso un chiaro desiderio di tornare "non appena le circostanze lo permetteranno", evidenziando il delicato equilibrio tra sicurezza, commercio e le ambizioni globali dello sport.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/bahrain-saudi-arabian-f1-2026-cancelled






