
Attenzione piloti: i pericolosi infortuni delle star della F1 lontano dalla pista
Le moderne monoposto di Formula 1 sono straordinariamente sicure, eppure alcuni degli infortuni più gravi degli ultimi tempi sono avvenuti lontano dai circuiti. Che si tratti di pedalare sulle Alpi o di gareggiare nei rally durante l'off-season, piloti e team principal hanno visto ripetutamente le proprie ambizioni messe a rischio da incidenti extra-sportivi.
Perché è importante
Con Isack Hadjar, l'ultimo a dover saltare l'impegno in pista per un infortunio al polso avvenuto fuori dalle gare, il pericolo resta drammaticamente attuale. Questi incidenti non colpiscono solo l'orgoglio: costano punti preziosi, interrompono lo sviluppo della vettura e possono deviare l'intera traiettoria di una carriera.
I dettagli
- Toto Wolff: Ha subito diversi incidenti in bicicletta, tra cui un tamponamento nel 2014 che gli ha fratturato spalla, clavicola, gomito e polso, e una caduta in downhill nel 2023 che gli ha rotto il gomito.
- Lance Stroll: Ha fratturato entrambi i polsi pochi giorni prima dei test pre-stagione 2023, rendendo necessario un intervento d'urgenza per riuscire a correre l'apertura in Bahrein.
- Fernando Alonso: Ha quasi compromesso il suo ritorno nel 2021 a causa di uno scontro in bici in Svizzera che gli ha causato la frattura della mascella superiore.
- Mark Webber: Ha affrontato due gravi cadute in bici; la prima nel 2008 con frattura a gamba e spalla, e un'altra nel 2010 che ha tenuto nascosta alla Red Bull mentre lottava per il titolo.
- Pascal Wehrlein: Ha saltato le prime gare del 2017 dopo aver fratturato tre vertebre in un ribaltamento durante la Race of Champions.
- Robert Kubica: Il crash in rally del 2011 ha causato la recisione parziale dell'avambraccio destro, costandogli un probabile sedile in Ferrari.
- Juan Pablo Montoya: Ha saltato due gare nel 2005 per un infortunio alla spalla. Sostenne che fosse successo giocando a tennis, nonostante persistano voci legate al motocross.
Prossimi passi
Mentre prosegue il percorso verso la stagione 2026, le squadre sperano che i loro piloti preferiscano i simulatori alle due ruote. Tuttavia, con il ciclismo ormai parte integrante della cultura del fitness nel paddock, il rischio di nuove assenze fuori pista resta una minaccia costante.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/f1-injuries-away-from-racetrack





