
Domenicali: le norme 2026 conquistano i fan e indicano i prossimi passi in F1
Why it matters
Il regolamento tecnico del 2026 rappresenta la prima revisione importante in un decennio. Determina se la F1 può continuare a crescere globalmente soddisfacendo team, costruttori e i puristi. L’apprezzamento dei fan conferma la strategia ibrida + carburante sostenibile, ma le preoccupazioni residue potrebbero influire su audience e sponsor.
The details
- Reazione dei fan: i sondaggi mostrano che il 70 % ha apprezzato le maggiori opportunità di sorpasso, mentre il 20 % critica la “sensazione artificiale” dei movimenti legati al DRS.
- Qualificazione: i piloti lamentano che il nuovo bilanciamento delle power‑unit rende più difficile estrarre la massima prestazione, soggetto a revisione con la FIA prima del GP di Miami.
- Feedback dei piloti: Max Verstappen, tre volte campione, riconosce la direzione intrapresa ma chiede che la disciplina ascolti le opinioni dei piloti ed eviti cambi “conflittuali”.
- Scenario dei costruttori: il passaggio a motori ibridi con carburanti sostenibili sta attirando nuovi OEM, mentre i marchi storici spingono per una formula carburante chiara e a lungo termine.
- Partnership con la FIA: Domenicali ha evidenziato un rapporto più solido con la FIA, definendolo una “forte federazione” a supporto della rapida crescita dello sport.
- Prospettive per le prossime regole: il pacchetto previsto intorno al 2030 dovrebbe separare mobilità da competizione, puntando su auto più leggere e formule di carburante sostenibile, piuttosto che su una completa elettrificazione.
What's next
F1 sperimenterà modifiche alle qualifiche durante il weekend di Miami e proseguirà con workshop pilota‑FIA per tutta la stagione. I dibattiti sul regolamento post‑2030 partiranno all’inizio del prossimo anno, con l’obiettivo di fissare un pacchetto incentrato sul carburante sostenibile, mantenendo velocità e solidità commerciale.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/the-big-stefano-domenicali-interview-on-the-2...






