
Polemiche per eccesso di velocità in pit lane al GP di Monaco
Una pioggia di penalità per eccesso di velocità nei box ha travolto il Gran Premio di Monaco, colpendo cinque piloti e lasciando il paddock in stato di totale confusione. Il danno maggiore è stato subito da Pierre Gasly, le cui doppie infrazioni hanno costato alla Alpine un podio, mentre la gara di George Russell è precipitata verso un 13° posto a causa di un drive-through dopo il restart della bandiera rossa.
Perché è importante
L'accaduto solleva dubbi fondamentali sull'affidabilità dei sistemi di rilevamento velocità della FIA. In uno sport dove i millesimi decidono i campionati, l'ipotesi che la traiettoria di un pilota — e non la sua velocità effettiva — possa innescare una sanzione mina l'integrità sportiva dell'evento. Con l'ingresso di nuovi team e la modifica del layout dei box, il margine di errore tecnico è diventato pericolosamente esiguo.
I Dettagli
- Le Penalità: Lewis Hamilton, George Russell, Pierre Gasly, Oscar Piastri e Franco Colapinto sono stati penalizzati. Persino durante le prove, veterani come Fernando Alonso e Alex Albon sono stati multati.
- Il Glitch Tecnico: A differenza dei radar, la FIA utilizza loop di temporizzazione elettronici e transponder per calcolare la velocità in base al tempo impiegato per passare tra due punti.
- L'Effetto Cadillac: L'arrivo della Cadillac come nuovo team ha alterato la geometria della pit lane. Gli analisti suggeriscono che i piloti che hanno "tagliato" la linea bianca vicino ai box Cadillac abbiano effettivamente accorciato la distanza tra i loop, portando il sistema a percepire una velocità superiore nonostante il limitatore fosse attivo.
- La Voce dei Piloti: Lewis Hamilton, ora in Ferrari, ha insistito fermamente sul fatto che il suo limitatore fosse attivo immediatamente. Ha sottolineato che la linea seguita è lo standard da anni, ma le misurazioni attuali non tengono conto di questa scorciatoia.
- Reazione dei Team: Andrea Stella, Team Principal della McLaren, ha confermato l'ipotesi del "taglio", ammettendo che, sebbene ora istruiscano i piloti a evitare tale linea, la causa iniziale non era stata compresa subito.
Tra le Righe
Se da un lato l'attenzione è rivolta al guasto del sistema, dall'altro emerge una sottile tensione sulla responsabilità dei team. Alcune indiscrezioni suggeriscono che la FIA possa aver avvertito le scuderie del rischio legato alla traiettoria prima del weekend. Se così fosse, le penalità non sarebbero frutto di un errore tecnico, ma di una mancata capacità dei team di adattare l'ingresso dei piloti alla nuova configurazione 2026.
Cosa succederà ora
L'Alpine ha ufficialmente richiesto un "Right to Review" nel tentativo di recuperare il podio di Gasly, sebbene gli addetti ai lavori ritengano che le probabilità di successo siano scarse. La FIA è ora sotto pressione per ricalibrare i suoi loop di temporizzazione, affinché la ricerca della precisione non si traduca in ingiustizie per il resto della stagione.
Articolo originale :https://www.gpblog.com/en/news/monaco-gp-pit-lane-speeding-chaos-explained-as-ha...






