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Christian Horner rompe il silenzio sulla sua uscita "brutale" dalla Red Bull Racing

Christian Horner rompe il silenzio sulla sua uscita "brutale" dalla Red Bull Racing

Riassunto
Christian Horner ha rivelato che il suo addio alla Red Bull Racing è stato dettato da una fredda ristrutturazione aziendale post-Mateschitz e non da crisi sportive o interne, definendo "brutale" il tempismo della decisione.

A più di un anno dal suo improvviso allontanamento dal muretto della Red Bull Racing nel luglio 2025, Christian Horner ha finalmente svelato i dettagli della sua uscita. In un'intervista schietta al Guardian, l'ex Team Principal ha spazzato via i rumors del paddock, attribuendo il suo licenziamento a un massiccio spostamento di potere aziendale avvenuto dopo la scomparsa del fondatore Dietrich Mateschitz.

Perché è importante

L'addio di Horner ha segnato la fine di una dinastia ventennale che ha definito due ere di dominio, prima con Sebastian Vettel e poi con Max Verstappen. Le sue dichiarazioni chiariscono che la transizione non è stata causata da un fallimento sportivo — dato il successo costante del team — bensì da un cambiamento radicale nella visione del potere e del controllo da parte della leadership austriaca.

I dettagli

  • Attriti Aziendali: Horner ritiene di essere stato estromesso perché la nuova dirigenza considerava il suo controllo sulle operazioni della squadra come "eccessivo".
  • Smentite: Ha negato categoricamente che i conflitti interni con Max o Jos Verstappen abbiano portato al suo licenziamento, definendolo una decisione puramente "aziendale della Red Bull".
  • Tragedia Personale: Il licenziamento è arrivato in un momento di profondo dolore, a pochi giorni dalla scomparsa di Beverley Allen, la madre di sua figlia.
  • L'ironia del risultato: Horner ha sottolineato la "brutalità" del tempismo, ricordando che il team aveva conquistato la pole position proprio nel weekend precedente al suo esonero.

Tra le righe

Questo racconto suggerisce un passaggio freddo dall'era Mateschitz, basata sulla lealtà e sulla fiducia a lungo termine, a una struttura corporate più clinica sotto Oliver Mintzlaff. Il fatto che prestazioni da campionato non siano state sufficienti a proteggere la posizione di Horner indica uno spostamento delle priorità: dall'autonomia sportiva all'allineamento aziendale.

Cosa succederà ora

Sebbene Horner abbia trovato la serenità lontano dalle incessanti guerre politiche del paddock, ha ristabilito un rapporto professionale con Mintzlaff. La sua eredità continua a influenzare la griglia tramite la Red Bull Powertrains, che ha recentemente ottenuto la sua prima vittoria con motore totalmente indipendente in Bahrein.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/christian-horner-blames-dietrich-mateschitzs-...

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