
Christian Horner: "Ferito e derubato" per non aver vissuto il debutto del motore Red Bull
Christian Horner ha espresso un profondo senso di perdita per non aver assistito al debutto operativo della prima unità di potenza interna della Red Bull. Nonostante il suo ruolo cruciale nell'ideazione e nella creazione della Red Bull Powertrains, l'allontanamento di Horner nel luglio 2025 lo ha lasciato ai margini durante la transizione più critica del progetto: dal banco di prova alla pista.
Perché è importante
Non si tratta solo di un evento mancato, ma del coronamento di un'intera eredità professionale. Horner ha guidato la crescita del team da 400 a 2.200 dipendenti, promuovendo quella mentalità da "disruptor" che ha spinto la Red Bull a produrre il proprio motore — una mossa precedentemente considerata un rischio impensabile per una scuderia senza una tradizione industriale automobilistica.
I Dettagli
- Il Progetto: Il motore DM-01, battezzato in onore del defunto proprietario Dietrich Mateschitz, ha ufficialmente debuttato a gennaio 2026, dopo un ciclo di sviluppo iniziato nel 2021.
- Svolta Strategica: Il progetto ha comportato il passaggio dalla gestione Honda a una partnership di produzione su larga scala con Ford.
- Successo Immediato: Il potenziale dell'unità è stato validato recentemente, con Max Verstappen che ha conquistato sia la pole position che la vittoria al GP del Bahrein.
- Legami Persistenti: Nonostante l'uscita, Horner resta in contatto con il team, avendo scambiato messaggi con Verstappen dopo la storica vittoria.
Tra le righe
L'uso dei termini "ferito e derubato" suggerisce una tensione latente tra i suoi successi numerici — 124 vittorie e 14 campionati — e la natura brusca del suo addio. Concentrandosi sul progetto RBPT, Horner segnala che il peso emotivo di questo traguardo specifico ha superato il successo globale della sua gestione, vedendo il DM-01 come il suo ultimo, incompiuto capolavoro.
Il Quadro Generale
Mentre la Red Bull affronta la stagione 2026, la cultura interna del team sembra essere in evoluzione. Horner osserva che, sebbene lo spirito "maverick" abbia permesso la creazione del DM-01, la direzione attuale dell'organizzazione si è allontanata dall'approccio non conformista che ha definito la sua era, segnando la fine di un'epoca aggressiva e audace a Milton Keynes.
Articolo originale :https://racingnews365.com/christian-horner-felt-hurt-and-robbed-at-being-denied-...






