Ultime Notizie F1

Bonnington analizza le tre gare che hanno sancito il titolo di Antonelli

Bonnington analizza le tre gare che hanno sancito il titolo di Antonelli

Riassunto
Bonnington celebra il trionfo di Kimi Antonelli, il più giovane campione F1 di sempre, analizzando le prestazioni chiave a Monaco, Monza e Austin che hanno ridefinito l'era post-Hamilton in Mercedes.

Pete Bonnington ha individuato le tre gare che hanno definito la marcia di Kimi Antonelli verso il titolo del 2026 — Monaco, Monza e Austin — definendo l'impresa del ventenne italiano come "sbalorditiva".

Il capo dell'ingegneria di gara della Mercedes sa perfettamente cosa significhi una stagione da campionato, avendo guidato Lewis Hamilton verso sei corone tra il 2014 e il 2020, prima di accompagnare Antonelli nel suo anno di debutto.

Perché è importante

Il titolo di Antonelli, sancito dal terzo posto a Città del Messico dopo nove vittorie, lo rende il campione più giovane nella storia della F1 e mette a tacere l'interrogativo più grande che gravava sulla Mercedes dopo l'addio di Hamilton. Bonnington è il testimone più prossimo di questo successo, e il suo giudizio è fondamentale ora che il team costruisce la propria strategia attorno a un campione e non più a una promessa, per la prima volta dal 2021.

I dettagli

  • Monaco — Bonnington l'ha definita una gara "specialissima", il tipo di prestazione che conquista il rispetto di tutto il paddock. "Il modo in cui l'ha fatto è stato semplicemente incredibile".
  • Monza — Il momento di massimo dramma. "Ricordo di essermi voltato pensando: 'oh, quindi è questo che si vede dal fondo del grid', e poi siamo partiti. Non c'era nulla che potesse fermarlo".
  • Austin — Una "guida da campione", basata sulla capacità di far funzionare una strategia a una sola sosta contro rivali che ne hanno effettuate due. "C'è quella pressione mentale in macchina, il pensiero che 'mi raggiungeranno', ma no, lui è rimasto concentrato", ha spiegato Bonnington.
  • L'ingegnere ha sottolineato anche la costanza, citando Silverstone, dove un guasto ha compromesso un risultato che sarebbe stato solido, e Barcellona. "È questa prestazione ripetuta a essere costante. Sa guidare su una vasta gamma di tracciati, che si tratti di surriscaldamento, riscaldamento delle gomme o qualsiasi altra variabile".

Il rapporto tra i due ha anche un lato più leggero che Bonnington considera funzionale e non frivolo. La coppia è nota per gli scherzi reciproci, un elemento che secondo l'ingegnere è centrale per come Antonelli gestisce la pressione. "Questo abbatte le barriere, permettendoci di avere conversazioni aperte e oneste". Ha aggiunto che Antonelli "è un professionista consumato e un talento puro".

Cosa succederà ora

Da qui in avanti, Antonelli avrà un bersello sulla schiena. I rivali avranno l'inverno per rispondere a un pacchetto Mercedes capace di vincere tra la scarsa aderenza di Monaco, i rettilinei di Monza e l'usura gomme di Austin — una versatilità che suggerisce un titolo strutturale e non un semplice colpo di fortuna. Per Bonnington, la sfida passa dal forgiare un rookie al gestire le aspettative di un campione, un compito che ha svolto l'ultima volta con Hamilton al culmine della sua carriera.

Articolo originale :https://www.formula1.com/en/latest/article/bonnington-names-antonellis-best-thre...

logoF1