
Antonelli confessa tensione dopo la quinta posizione nelle qualifiche di Città del Messico
Kimi Antonelli ha ammesso di essere stato "un po' teso" dopo essersi classificato quinto nelle qualifiche per il Gran Premio di Città del Messico, concedendo che i nervi abbiano giocato un ruolo in una sessione in cui sperava in qualcosa di più.
Il pilota Mercedes ha rilasciato queste dichiarazioni dopo un'ora di qualifiche che lo ha collocato alla terza fila anziché nella lotta per la pole position: un distacco minimo, ma significativo ai massimi livelli della F1.
Perché è importante
Per un pilota con il profilo di Antonelli, ogni sessione di qualifica è giudicata secondo standard elevatissimi. Il quinto posto è tutt'altro che un disastro, ma per una scuderia che punta alla vittoria, può essere percepito come un'occasione sprecata. La sua onestà offre inoltre uno spaccato della pressione mentale che grava sui giovani piloti in F1, dove decimi di secondo separano la fiducia dalla frustrazione.
I dettagli
- Stato d'animo: Antonelli si è descritto come "un po' teso", suggerendo di non essersi sentito pienamente a suo agio nell'abitacolo.
- Posizione: Partire quinto a Città del Messico lo mette in una buona condizione per i punti, ma lontano dall'obiettivo della prima fila.
- Margini millimetrici: Nella F1 moderna, un giro influenzato dalla tensione o un piccolo compromesso nel setup possono costare diverse posizioni.
- Un'ammissione rara: La sua sincerità è degna di nota, poiché i piloti, specialmente nei top team, tendono a nascondere tali emozioni.
Prossimi passi
Antonelli volgerà ora lo sguardo alla gara, dove la gestione degli pneumatici, la strategia e una partenza pulita potrebbero cambiare rapidamente la situazione. Se riuscirà a placare la tensione e a mostrare compostezza domenica, la quinta posizione in griglia potrebbe comunque trasformarsi in un risultato prestigioso.
Articolo originale :https://www.skysports.com/f1/video/13606518/mexico-city-gp-kimi-antonelli-admits...






