
Alpine contesta le penalità nella pit lane di Monaco per recuperare il podio di Gasly
Pierre Gasly e la Alpine stanno combattendo per recuperare un podio perduto al Gran Premio di Monaco, sostenendo che le penalità per eccesso di velocità nella pit lane inflitte a Gasly siano state il risultato di un guasto sistemico piuttosto che di un errore del pilota. Il team ha presentato un "Diritto di Revisione" (Right of Review), insistendo sul fatto che Gasly non abbia mai effettivamente superato il limite di velocità.
Perché è importante
Non si tratta solo della frustrazione di un singolo pilota; è una sfida all'integrità dell'infrastruttura di cronometraggio della Formula One Management (FOM). Se la Alpine dimostrasse che il sistema era difettoso, si aprirebbe il "vaso di Pandora» riguardo alle penalità inflitte ad altri pretendenti al campionato, inclusi George Russell e Lewis Hamilton, alterando potenzialmente gli sclassamenti della stagione 2026.
I dettagli
- Il glitch tecnico: La F1 utilizza un sistema di cronometraggio che misura l'intervallo tra i checkpoint anziché un semplice radar. Nel layout unico di Monaco, i piloti che "accorciano la traiettoria" tagliando le curve possono far scattare l'allarme di velocità anche rimanendo sotto il limite di 60 km/h.
- Impostazioni conservative: La Alpine riferisce che i loro limitatori erano impostati a 59,5 km/h, ben al di sotto della soglia legale, eppure Gasly è stato sanzionato.
- Il precedente: Questo caso rispecchia un incidente del 2009 che coinvolse Sebastian Vettel a Singapore, penalizzato per aver accorciato la traiettoria in entrata ai box.
- L'ostacolo: Per avere successo, la Alpine deve fornire "nuove prove significative e pertinenti", un'asticella molto alta che spesso porta al respingimento della richiesta se i dati erano già disponibili durante la gara.
Il quadro generale
Sebbene i commissari operino indipendentemente dalla FIA, dipendono interamente dai dati forniti dal sistema di cronometraggio. Il conflitto evidenzia un vuoto normativo: il regolamento impone un limite di velocità, ma non definisce esplicitamente l'"eccesso di velocità" come il tempo impiegato tra due punti. Questa ambiguità rende i team vulnerabili ad anomalie tecniche nei circuiti cittadini più stretti.
Cosa aspettarsi
Dopo l'udienza di giovedì, è improbabile che i risultati della gara vengano modificati retroattivamente, come accaduto in precedenza con gli appelli della Haas. Tuttavia, questo caso potrebbe spingere la FIA e la FOM a rivedere completamente il modo in cui vengono monitorate le velocità in pit lane in sedi particolari come Monaco per prevenire future ingiustizie.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/why-alpines-attempt-to-dispute-monaco-result-...





