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Alex Albon lancia l'allarme: i piloti devono pretendere circuiti migliori dopo il flop di Madrid

Alex Albon lancia l'allarme: i piloti devono pretendere circuiti migliori dopo il flop di Madrid

Riassunto
Albon critica la sterilità dei moderni circuiti "stile Tilke", citando il flop di Madrid. Chiede che i piloti abbiano voce in capitolo nel design delle piste per restituire carattere e agonismo alla F1.

Alex Albon sta sollevando un serio dubbio sulla qualità dei moderni tracciati di F1. In seguito all'esperienza ampiamente criticata nel nuovo circuito di Madrid, Albon sostiene che i piloti debbano esercitare maggiore influenza sul layout delle piste per evitare che le gare diventino stagnanti e prevedibili.

Perché è importante

La deriva verso i cosiddetti "Tilkedromi" — caratterizzati da superfici piatte, ripetitive curve a 90 gradi e aree di runoff immense — sta limitando le opportunità di sorpasso e restringendo le traiettorie. Mentre la F1 continua a espandersi globalmente, l'assenza di un contributo attivo dei piloti rischia di privilegiare la logistica e la sicurezza a discapito della qualità dello spettacolo sportivo.

I Dettagli

  • Il problema di Madrid: Il recente GP di Spagna a Madrid è stato duramente criticato per le sue curve a 90 gradi, che hanno limitato drasticamente le traiettorie e le possibilità di sorpasso.
  • Il trend della "sterilità": Circuiti moderni come Jeddah e Lusail sono percepiti come troppo piatti, con un'unica traiettoria rigida che lascia pochissimo spazio a variazioni strategiche.
  • Il benchmark di Sepang: Al suo ritorno in calendario nel 2026, Sepang viene lodato per i suoi dislivelli, l'inclinazione del fondo stradale (camber) e i profili delle curve unici.
  • Esecuzione tecnica: Albon ha sottolineato specificamente il profilo dei cordoli di Sepang, che gestiscono i limiti di pista in modo più naturale rispetto ai confini artificiali dei circuiti più recenti.

Il quadro generale

Il netto contrasto tra il design di Sepang del 1999 e le tendenze odierne rivela un vuoto di comprensione su cosa renda un circuito davvero grande. Sebbene la sicurezza sia non negoziabile, l'affidamento a layout "standardizzati" ha spogliato le piste di quel carattere che un tempo definiva i circuiti leggendari. Il ritorno in Malesia è un vero campanello d'allarme per tutto il paddock.

Cosa succederà ora

Con l'avanzare della stagione 2026, potrebbe crescere la pressione sulla FIA e sui promotori affinché integrino il feedback dei piloti nel processo di approvazione dei nuovi tracciati. Se la spinta di Albon avrà successo, i futuri inserimenti in calendario potrebbero dare priorità alla qualità della gara rispetto alla semplice comodità logistica.

Articolo originale :https://racingnews365.com/f1-drivers-told-to-issue-stronger-demands-after-recent...

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