
Red Bull teme la 'trappola' del ranking ADUO: rischio blocco sviluppo motori
La Red Bull ha espresso forti preoccupazioni circa la possibilità di vedersi preclusa permanentemente ogni evoluzione del motore in Formula 1, qualora la FIA dovesse confermare il proprio verdetto iniziale sull'ADUO.
Dopo l'analisi dei dati delle prime cinque gare, l'organo regolatore ha designato la Red Bull come il "benchmark" (punto di riferimento) per le unità motrici. Questo status bloccherebbe la squadra dall'introdurre aggiornamenti prestazionali finché i rivali non supereranno tale soglia con un margine significativo.
Perché è importante
Il meccanismo ADUO nasce per aiutare i costruttori in difficoltà a recuperare terreno, ma la Red Bull sostiene che l'attuale interpretazione abbia creato una vera e propria "trappola tattica". Se i concorrenti dovessero dare priorità alla guidabilità o ad altre aree non legate al motore a combustione interna (ICE), la Red Bull potrebbe restare intrappolata nel ruolo di benchmark a tempo indeterminato, limitando drasticamente lo sviluppo del pacchetto per il 2026 e il 2027.
I dettagli
- Il vantaggio: L'analisi preliminare della FIA indica che la Red Bull possiede un vantaggio di almeno il 2% rispetto a Mercedes e oltre il 4% rispetto al resto del gruppo per quanto riguarda le prestazioni dell'ICE.
- Il ricorso: La Red Bull ha formalmente contestato questi risultati. La FIA ha riesaminato i dati per due settimane, ma finora non sono emersi errori nel verdetto originale.
- Il vuoto normativo: Il ranking ADUO si concentra esclusivamente sul motore a combustione. I rivali possono introdurre aggiornamenti che migliorino la guidabilità o l'affidabilità senza aumentare la potenza pura, colmando il gap tecnico senza però innescare un cambio nel benchmark ufficiale.
- Il caso Audi: Gabriel Bortoleto ha recentemente confermato che l'aggiornamento della sua squadra a Barcellona era "puramente legato alla guidabilità", senza guadagni di potenza dell'ICE: esattamente lo scenario temuto dalla Red Bull.
- Il pericolo: Laurent Mekies ha riconosciuto il rischio durante il GP d'Austria, dichiarando: "C'è un rischio enorme per la Red Bull". Ha sottolineato che, se un verdetto ritardato sposta i programmi di poche settimane, una conclusione errata porterebbe a "gravi conseguenze" per il 2026 e 2027.
- Situazione attuale: Solo Audi e Ferrari hanno utilizzato i token di sviluppo ADUO in questa stagione. La Ferrari ha minimizzato l'aggiornamento portato in Austria, definendolo non determinante per l'ordine della classifica.
Cosa succederà ora
La prossima finestra di valutazione ADUO si chiuderà intorno al GP d'Ungheria. La Red Bull sta spingendo la FIA affinché raggiunga la "conclusione corretta" prima di tale scadenza, sperando che i dati revisionati rimuovano il suo status di benchmark. In caso contrario, il team potrebbe trovarsi a guardare passivamente i rivali dettare il ritmo dell'evoluzione delle unità motrici.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/red-bull-fears-f1-rivals-will-trap-it-unless-...





