
Zak Brown esorta la FIA a vietare la comproprietà di più team di F1
Perché è importante
La comproprietà di più team può creare vantaggi sleali attraverso la condivisione di risorse, la cooperazione indiretta e l'influenza sulle questioni sportive. Con il valore commerciale della F1 in forte aumento, la FIA è sotto pressione per decidere se tali modelli siano compatibili con l'equilibrio competitivo a lungo termine.
I dettagli
- L'obiezione di Brown è ampia — non solo contro Mercedes o Alpine, ma contro qualsiasi accordo di co-proprietà. Ha dichiarato: "Non lo approvo. Non credo sia sano per lo sport."
- Le principali preoccupazioni includono:
- Mancanza di restrizioni di "gardening leave" tra team collegati (es. Red Bull Racing e Racing Bulls).
- Rischio di condivisione di proprietà intellettuale e risorse.
- Controversia passata: il giro veloce di Daniel Ricciardo al GP di Singapore 2024, che è costato un punto a Lando Norris — ampiamente visto come ordine di squadra tra team "sorelle".
- Ben Sulayem ha riconosciuto durante il weekend del GP di Miami che la FIA potrebbe dover affrontare un'area non coperta dai regolamenti attuali.
Il quadro generale
I principali campionati sportivi americani e le competizioni calcistiche europee già vietano quote di proprietà in più squadre concorrenti. L'attuale struttura della F1 — con la Red Bull che possiede due team — è tollerata da decenni, ma Brown sostiene che lo sport deve impedire che simili accordi si diffondano ulteriormente.
Cosa succederà
La pressione sulla FIA per chiarire la sua posizione è crescente. Senza una regola specifica attualmente in vigore, qualsiasi decisione potrebbe rimodellare il panorama della proprietà in Formula 1 e influenzare futuri investimenti.
Articolo originale :https://f1i.com/news/564375-zak-brown-takes-aim-at-a-b-teams-in-f1-in-formal-let...





