
Hamilton in Ferrari: perché l'inizio potrebbe essere in salita?
Il tanto atteso passaggio di Lewis Hamilton alla Ferrari si scontra con un precedente storico di delusioni. Molti dei più grandi piloti della F1 hanno inciampato nelle loro prime stagioni dopo importanti cambi di squadra, faticando ad adattarsi a nuove vetture, dinamiche di squadra e all'enorme pressione di ottenere risultati immediati.
Perché è importante:
Il legado di un pilota è spesso definito dalla sua capacità di vincere, ma un cambio di squadra sbagliato può macchiare anche la reputazione più brillante. Queste difficoltà iniziali evidenziano che il successo in F1 non è solo talento grezzo; è un delicato equilibrio tra pilota, macchina e ambiente di squadra. Per Hamilton, la storia serve da promemoria che una transizione senza intoppi è l'eccezione, non la regola.
I dettagli:
- Fernando Alonso in McLaren (2015): Lasciò una Ferrari vincente per una partnership McLaren-Honda che si rivelò un disastro totale. Afflitto da un motore inaffidabile e poco potente, Alonso totalizzò appena 11 punti e fu famigeramente superato dal compagno di squadra Jenson Button.
- Daniel Ricciardo in McLaren (2021): Nonostante una sorprendente vittoria a Monza, Ricciardo faticò costantemente a stare al passo del compagno Lando Norris. Il suo stile di guida aggressivo si scontrava con le caratteristiche uniche della McLaren, portando a una biennio ben al di sotto delle aspettative.
- Michael Schumacher in Mercedes (2010): Il tanto atteso ritorno del sette volte campione del mondo fu deludente. Fu nettamente battuto dal compagno di squadra Nico Rosberg, faticando ad adattarsi alle gomme e alla monoposto di nuova generazione, in netto contrasto con i suoi anni di dominio alla Ferrari.
- Kimi Raikkonen in Ferrari (2014): Tornato a Maranello, Raikkonen fu ampiamente superato da Fernando Alonso. Non riuscì a salire su un podio in tutta la stagione, chiudendo con soli 55 punti contro i 161 di Alonso, evidenziando una difficile adattamento alla vettura.
Il quadro generale:
Questi casi sottolineano una verità fondamentale nella Formula 1 moderna: le vetture sono sempre più complesse e specializzate, rendendo l'adattamento del pilota più critico che mai. Un cambio di squadra non è solo cambiare tuta; è una ripartenza totale dei rapporti con gli ingegneri, degli stili di guida e della cultura del team. Sebbene alcuni piloti trovino infine il successo altrove, altri vedono le loro carriere finire bruscamente. Per Hamilton e la Ferrari, la sfida non è solo costruire una vettura veloce, ma creare un ambiente in cui uno dei più grandi di tutti i tempi possa sentirsi subito a suo agio.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/12-big-f1-moves-with-disappointing-first-seas...





