
Perché il passaggio di Hamilton alla Ferrari era destinato a fallire
Il passaggio di Lewis Hamilton alla Ferrari affronta ostacoli profondi, radicati nella cultura del team, uno schema che ha già frustrato stelle del passato. A differenza di Michael Schumacher, che arrivò con una struttura di supporto completa e l'autorità di rimodellare la squadra, Hamilton, come Fernando Alonso e Sebastian Vettel prima di lui, non ha il potere di attuare i cambiamenti necessari. La sua sfida è aggravata dalle domande sul suo recente rendimento e dalla presenza di Charles Leclerc, un formidabile "pilota dipendente" che espone ogni debolezza.
Perché è importante:
Non si tratta solo del capitolo finale di un pilota; è una diagnosi dell'incapacità cronica della Ferrari di trasformare le sue immense risorse e il suo patrimonio in un successo duraturo. La resistenza del team a quel tipo di cultura dominante, guidata dal pilota, che ha definito le sue epoche vincenti, significa che rimane intrappolato in un ciclo di "e se". Finché Maranello non affronterà questo problema fondamentale, continuerà a essere un luogo dove piloti brillanti vedono il loro potenziale inespresso.
I dettagli:
- Il Modello Schumacher: L'unica via per il successo duraturo in Ferrari è il modello Schumacher: un pilota dominante sostenuto da un team manager potente (Ross Brawn), un genio tecnico (Adrian Newey/Rory Byrne) e autonomia aziendale. Hamilton non ha nulla di tutto questo.
- Una Storia di Insuccessi: Sia Alonso che Vettel hanno tentato di cambiare la cultura interna della Ferrari dall'abitacolo, ma si sono scontrati con una resistenza e hanno visto la loro influenza minata, portando alle loro partenze senza un titolo.
- Dipendente vs. Leader: Gli unici periodi di lunga dominanza della Ferrari sono stati guidati da piloti "mercenario" e autoritari come Schumacher e Niki Lauda, che potevano esigere cambiamenti. La squadra non ha mai vinto con costanza con "piloti dipendenti" della sua Accademia, come Charles Leclerc, che non hanno lo stesso potere istituzionale.
- Le Complicazioni di Hamilton: La situazione di Hamilton è unicamente difficile. La sua stessa forma è sotto esame, cosa che indebolisce la sua credibilità quando spinge per il cambiamento. Inoltre, affronta un avversario interno molto più duro in Leclerc di quanto i suoi predecessori avessero con Rubens Barrichello o Felipe Massa.
- Resistenza Culturale: Commenti recenti della dirigenza Ferrari, come il suggerimento di John Elkann che i piloti dovrebbero "parlare meno", rivelano un profondo malinteso su un grande pilota possa energizzare e trasformare un team. Vedono il contributo del pilota come un fastidio, non come un catalizzatore.
Il quadro generale:
La realtà tragica per Hamilton è che il suo sogno di un ritorno alla grande alla Muhammad Ali è being ostacolato non da una mancanza di talento, ma da una struttura aziendale che non sa come vincere. Il potenziale della Ferrari rimane bloccato dietro un muro di politica interna e una cultura che premia la deferenza rispetto all'energia dirompente necessaria per la grandezza. Senza un cambiamento fondamentale di mentalità, il team continuerà a essere un cimitero per le ambizioni, e il clock sta ticchettando forte per l'ultima possibilità di Hamilton di scrivere la storia.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/ferrari-f1-flaws-lewis-hamilton-question-mark...






