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La guerra dei motori in F1: nessun costruttore vuole vincere

La guerra dei motori in F1: nessun costruttore vuole vincere

Riassunto
La FIA valuterà i motori dopo Miami per assegnare token di aggiornamento 2026‑27, scatenando manovre politiche e il rischio di sandbagging.

Perché è importante

La FIA valuterà le prestazioni dei motori dopo il GP di Miami per decidere chi otterrà i token ADUO (Opportunità Aggiuntive di Design e Upgrade). Questi token consentono aggiornamenti dell’unità di potenza per il 2026 e il 2027, con il potenziale di ribaltare la lotta per lo scudetto.

I dettagli

  • La valutazione riguarda solo il motore a combustione interna (ICE), escludendo il recupero energia, la sua erogazione e la batteria. Un deficit superiore al 2 % garantisce un token per il 2026 e uno per il 2027; un deficit del 4 % permette due token per stagione.
  • La sfida della misurazione – concentrandosi esclusivamente sull’ICE, è difficile stimare la reale performance e si aprono possibilità di manipolazione strategica.
  • Sacrifici di potenza voluti – alcune scuderie già riducono la potenza massima per migliorare l’insieme del telaio. La Ferrari è citata: il suo alettone di scarico radicale e il turbo più piccolo migliorano la maneggevolezza, ma probabilmente costano decine di cavalli.
  • Il dilemma del sandbagging – la FIA ha tenuto nascosti i parametri precisi per evitare che i costruttori “giocchino basso” nelle prime prove per poi liberare tutta la potenza in seguito.
  • Il dibattito sul benchmark – sebbene la Mercedes sia considerata il punto di riferimento, una voce di paddock suggerisce che l’ICE della Red Bull sia il più forte, mascherato da carenze del telaio e della batteria. In tal caso, la Mercedes potrebbe finire nella lista dei beneficiari.

Cosa succederà

  • I risultati, attesi poche settimane dopo Miami, tracceranno la traiettoria di sviluppo per i prossimi due anni.
  • La Ferrari dichiara apertamente di puntare a ottenere i token, vedendoli come occasione per colmare il deficit stimato di 15‑30 CV rispetto alla Mercedes.
  • L’esito metterà alla prova la solidità del sistema ADUO contro le astuzie dei team. Se le case riusciranno a manipolare il processo, l’obiettivo di favorire una competizione genuina sarà minato, trasformando questa guerra fuori pista in una trama decisiva per il 2026.

Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/the-hidden-f1-war-manufacturers-want-to-lose/

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