
Red Bull dovrebbe rivalutare ex‑piloti se Verstappen se ne va
Perché è importante
Se Verstappen dovesse abbandonare la scuderia, il posto più ambito del grid si aprirà. La Red Bull è nota per tagliare rapidamente i piloti che non riescono a tenere il passo con il campione, compromettendo diverse carriere. Martin Brundle avverte che escludere tutti coloro che in passato non sono riusciti a prosperare al suo fianco restringerebbe drasticamente le scelte in un mercato già serrato.
I dettagli
- Brundle confronta il metodo della Red Bull con quello più clemente della Mercedes, che lo scorso anno ha supportato il giovane Kimi Antonelli durante una fase difficile.
- Sostiene che Alex Albon, Carlos Sainz e Pierre Gasly “sono stati bruciati dal genio di Verstappen e dalla cultura del team”, ma hanno ricostruito la reputazione con altre scuderie.
- La pressione costante di Helmut Marko e Christian Horner rende difficile per un pilota in crisi trovare stabilità.
- L’attuale junior della Red Bull, Isack Hadjar, è in un “contesto più confortevole dove può sbagliare e imparare” lontano dai riflettori della squadra principale.
- Brundle conclude che escludere tutti gli ex‑piloti “sarebbe un errore”, citando Sainz e Gasly come opzioni concrete da considerare.
Cosa succederà
Verstappen ha contratto fino al 2028, ma le speculazioni mantengono il mercato vigile. L’analisi di Brundle è una critica pubblica al modello di sviluppo della Red Bull. Se il posto si aprisse, la squadra sarà messa alla prova: scegliere Sainz, vincitore di gran premi in cerca di un ruolo di vertice, indicherebbe un approccio pragmatico; promuovere un giovane come Liam Lawson dimostrerebbe fiducia in un sistema riformato e più paziente. La decisione svelerà quanto la Red Bull sia evoluta oltre il suo attuale dominio in pista.
Articolo originale :https://racingnews365.com/red-bull-sent-firm-instruction-over-potential-max-vers...





