
La Storia Non Convenzionale delle Partnership dei Costruttori della Red Bull
L'imminente partnership della Red Bull con Ford per il regolamento del 2026 è molto più di un semplice accordo per i motori; rappresenta l'ultimo capitolo di una lunga storia di alleanze non convenzionali con i costruttori. Dal marchiare i motori Ferrari come Petronas all'utilizzo delle power unit Renault sotto il nome Tag Heuer, il team ha raramente seguito una strada tradizionale.
Perché è importante:
Comprendere questa storia è fondamentale per cogliere l'approccio unico della Red Bull in Formula 1. A differenza dei team che si affidano a partnership di fabbrica dirette e a lungo termine, la Red Bull è prosperata assemblando complessi accordi commerciali e tecnici. L'accordo con Ford continua questa tendenza, poiché il team marchierà i propri motori sviluppati internamente con il logo del gigante americano.
I dettagli:
- Prima Era Sauber (1995-2001): Prima di entrare come costruttore, la Red Bull possedeva una partecipazione nella Sauber. Il team utilizzò motori Ford nel 1995-1996 prima di passare alle unità Ferrari marchiate Petronas dal 1997 al 2001.
- Acquisizione della Jaguar (2005): La Red Bull acquisì la Jaguar nel 2005, utilizzando inizialmente motori Cosworth. Questo segnò un breve, indiretto legame con la Ford, che aveva venduto la Cosworth poco prima.
- Intermezzo Ferrari (2006): Un accordo di un anno con la Ferrari si rivelò difficile a causa di errori nelle specifiche di raffreddamento, spingendo il team a passare alla Renault.
- Era Renault (2007-2018): Questa partnership di 12 anni ha portato a quattro titoli mondiali, ma si è deteriorata nell'era ibrida. Il rapporto divenne così teso che la Red Bull ribattezzò i motori come Tag Heuer dal 2016 al 2018 per mascherare il nome Renault.
- Successo Honda (2019-2021): Dopo una prova di successo con la Toro Rosso, la potenza Honda ha spinto la Red Bull di nuovo in vetta, assicurandosi il titolo del 2021 prima del ritiro ufficiale della casa giapponese.
Guardando al futuro:
L'accordo con il 2026 rappresenta un cerchio che si chiude. Sebbene i motori porteranno il marchio Ford, stanno sendo sviluppati dalla Red Bull Powertrains — l'entità nata dall'uscita della Honda. Questo accordo sottolinea la strategia della Red Bull di mantenere l'indipendenza tecnica sfruttando al contempo il prestigio del marketing di un marchio automobilistico globale.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/red-bulls-strange-history-of-manufacturer-f1-...






