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Red Bull sfida la FIA dopo essere stata nominata benchmark per le Power Unit

Red Bull sfida la FIA dopo essere stata nominata benchmark per le Power Unit

Riassunto
La FIA ha riconosciuto il motore Red Bull come il più potente, ma questo successo tecnico diventa un ostacolo normativo: il team non potrà più aggiornare l'omologazione del motore, a differenza dei rivali.

Red Bull Powertrains ha richiesto urgenti chiarimenti alla FIA dopo essere stata indicata come il punto di riferimento (benchmark) tra i costruttori di motori a combustione interna nei risultati ADUO. Nonostante il dominio in pista della Mercedes in questa stagione, l'indicizzazione della FIA pone Red Bull al vertice della gerarchia dei motori endotermici.

Perché è importante

Il sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities) funge da rete di sicurezza normativa, permettendo ai costruttori in ritardo rispetto al benchmark di aprire l'omologazione per aggiornamenti critici. Essendo stata nominata come standard, Red Bull si trova in una posizione paradossale: possiede l'ICE più potente, ma è privata degli incentivi regolamentari di "recupero" concessi ai concorrenti.

I dettagli

  • Il Benchmark: La valutazione della FIA si è concentrata esclusivamente sulla potenza (cavalli) del motore a combustione interna (ICE), escludendo deliberatamente i componenti elettrici, come concordato tra i cinque PUM.
  • Il Gap: I costruttori con un ritardo superiore al 2% rispetto al benchmark possono effettuare un aggiornamento dell'omologazione; chi supera il 4% ne ha diritto a due.
  • Paradosso delle prestazioni: Sebbene la Mercedes abbia vinto ogni gara finora, il suo vantaggio è attribuito a un telaio superiore e a una maggiore efficienza elettrica, piuttosto che alla potenza bruta del motore.
  • La posizione di Honda: Shintaro Orihara, rappresentante Honda, ha dichiarato che i risultati della FIA sono coerenti con i dati interni, confermando l'accuratezza delle prestazioni di RBPT.

Tra le righe

La richiesta di Red Bull alla FIA di "mostrare i passaggi logici" rivela una frustrazione strategica. Essere il benchmark è una vittoria tecnica, ma elimina la via normativa per introdurre ulteriori sviluppi del motore sotto l'egida della convergenza, bloccando di fatto Red Bull sulla specifica attuale mentre i rivali possono guadagnare terreno.

Cosa succederà ora

La comunicazione della FIA ai costruttori sembra definitiva, precisando che i PUM elencati hanno "diritto" ai rispettivi aggiornamenti. Sebbene la FIA stia interagendo con Red Bull per una verifica, è probabile che i risultati rimangano invariati, costringendo il team a fare affidamento sui margini di prestazione esistenti per sfidare il dominante telaio Mercedes.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/f1-aduo-findings-red-bull-challenges-fia-mercedes-...

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