
Il CEO della Red Bull liquida come "assurda" l'idea che Verstappen comandi il team
Il CEO della Red Bull Oliver Mintzlaff ha respinto con forza la narrativa sempre più diffusa nel paddock secondo cui Max Verstappen sarebbe diventato l'autorità di fatto all'interno del team dopo le partenze di figure senior chiave. Mintzlaff ha definito l'ipotesi "assurda", affermando che tutti gli accordi sono chiari e che né Verstappen né il suo entourage hanno avanzato richieste speciali.
Perché è importante:
La dinamica di potere alla Red Bull è stata sotto intenso scrutinio dopo le uscite di Christian Horner, Helmut Marko e Adrian Newey. La percezione che un pilota star possa esercitare un'influenza significativa sulle decisioni gestionali del team sfida la tradizionale struttura aziendale e potrebbe impattare il morale della squadra e la stabilità a lungo termine. La replica pubblica di Mintzlaff è un chiaro tentativo di ristabilire una catena di comando definita sotto la guida del nuovo Team Principal Laurent Mekies.
I dettagli:
- In un'intervista con i media olandesi, Mintzlaff ha affrontato direttamente le affermazioni, comprese quelle dell'ex campione Nico Rosberg, secondo cui l'entourage di Verstappen avrebbe un serio potere di influenza.
- Ha sottolineato che un'unica priorità commerciale governa il team: la "famosa 'possiamo venderlo?'", riferendosi all'obiettivo di marketing centrale del brand Red Bull.
- Mintzlaff ha difeso il carattere di Verstappen, descrivendolo come "una brava persona, non una diva", e ha lodato il suo livello unico di feedback tecnico e consultazione ingegneristica.
- Il CEO ha espresso una visione a lungo termine, auspicando che Verstappen rimanga con la Red Bull in qualche capacità anche dopo la fine della sua carriera di pilota.
Il quadro generale:
Verstappen ha recentemente ribadito il suo impegno con la Red Bull per la stagione 2026, raffreddando le speculazioni che il tumulto interno potesse spingerlo verso un team rivale. I commenti di Mintzlaff mirano a separare l'indiscutibile valore di Verstappen come miglior pilota del mondo da qualsiasi equivoco sul controllo esecutivo. Il messaggio è che mentre Verstappen è centrale per il successo in pista, la leadership operativa e commerciale della squadra di Milton Keynes resta saldamente nelle mani del management nominato.
Cosa succederà:
Con la struttura manageriale ora guidata da Laurent Mekies, l'obiettivo della Red Bull si sposta sul consolidamento della sua posizione competitiva e sullo sviluppo della sua vettura per il 2026. L'affermazione definitiva di Mintzlaff traccia una linea sotto le speculazioni, con l'obiettivo di permettere al team di concentrarsi sulle prestazioni piuttosto che sulla politica mentre naviga nell'era post-Horner.
Articolo originale :https://f1i.com/news/556632-red-bulls-mintzlaff-fires-back-at-nonsense-claim-abo...






