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Perez: il Sedile Red Bull Accanto a Verstappen è 'Il Peggior Lavoro in F1'

Perez: il Sedile Red Bull Accanto a Verstappen è 'Il Peggior Lavoro in F1'

Riassunto
Perez ha definito la sua esperienza al fianco di Verstappen "il peggior lavoro in F1", svelando la pressione enorme e una dinamica interna "senza scampo" in un team costruito interamente attorno al campione del mondo.

Sergio Perez ha definito la sua permanenza di quattro stagioni come compagno di squadra di Max Verstappen in Red Bull Racing "il peggior lavoro in Formula 1, di gran lunga". Il pilota messicano, che verrà sostituito da Liam Lawson per la stagione 2025, ha rivelato l'enorme pressione e l'ambiente "senza scampo" che ha affrontato all'interno di un team costruito attorno al quattro volte campione del mondo.

Perché è importante:

Le commenti schietti di Perez sollevano il velo sulla dinamica interna di un team dominante in F1, sfidando la narrazione di un box armonioso. Sottolinea l'extraordinaria difficoltà di essere il pilota nº2 di un talento generazionale come Verstappen, dove la struttura, la strategia e la cultura del team sono interamente focalizzate su un singolo individuo. Questa prospettiva è cruciale ora che la Red Bull naviga il proprio futuro con una nuova lineup di piloti, affrontando le stesse sfide intrinseche.

I dettagli:

  • Un Ruolo Predefinito: Perez ha dichiarato che il team principal Christian Horner è stato trasparente fin dall'inizio, dicendogli: "questo progetto è stato creato per Max; lui è il nostro talento". Perez ha accettato il ruolo, con l'intenzione di supportare il team e aiutare a sviluppare la vettura.
  • Competitività Iniziale: Ha affermato di essere stato competitivo con Verstappen all'inizio delle stagioni 2022 e 2023, in particolare quando la distribuzione dei pesi delle prime vetture a effetto suolo si adattava al suo stile di guida.
  • Lo Scenario 'Senza Scampo': La situazione è peggiorata con l'evoluzione della vettura. Perez ha descritto un'atmosfera tossica in cui, "Se io fossi stato più veloce, era un problema, creava un'atmosfera molto tesa; se fossi stato più lento di Max, era un problema".
    • Sentiva che il team "si lamentava di tutto" e scaricava la colpa su di lui per problemi come una presunta mancanza di concentrazione o troppi impegni commerciali.

Guardando al futuro:

Con il suo capitolo in Red Bull chiuso, Perez è pronto a iniziare una nuova era con il team incoming Cadillac nel 2026. I riflettori ora si spostano su Lawson e Yuki Tsunoda, che devono navigare nello stesso ambiente politicamente carico e ad alta pressione in Red Bull, pienamente consapevoli dei vantaggi strutturali concessi a Verstappen.

Articolo originale :https://www.gpblog.com/en/news/being-verstappens-teammate-is-the-hardest-job-in-...

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