
Pato O'Ward rinuncia all'ambizione in F1, accusa la gara di “artificiale”
Perché è importante
Le parole di O'Ward mettono in luce il malumore di alcuni puristi verso la direzione presa dalla Formula 1, sempre più improntata a regolamenti tecnici che “gestiscono” le gare. Come pilota di prova della McLaren e giovane promessa, il suo rifiuto di puntare a un posto in F1 è una dura critica agli ausili di sorpasso e al “show artificiale” che ha sostituito la lotta a ruota a ruota tipica delle serie americane.
I dettagli
- O'Ward ha dichiarato che il suo interesse non è mai stato per la fama o i soldi, ma per la sfida che i monoposto offrono – una sensazione che sente ormai smorzata.
- Ha paragonato alcune meccaniche di gara a “Mario Kart”, un paragone già usato da Max Verstappen per denunciare gli aiuti artificiali al sorpasso.
- Definisce lo stato attuale della F1 come uno “spettacolo artificiale”, incapace di accendere la sua voglia di competere.
- In IndyCar, è al 6° posto dopo le prime quattro gare, confermando di trovarsi nel contesto giusto per realizzare le sue ambizioni.
Cosa succederà
La posizione di O'Ward appare ferma, ma eventuali modifiche alle norme potrebbero far cambiare idea ai piloti. Il suo commento alimenta il dibattito sul bilanciamento tra spettacolarità tecnologica e purezza sportiva nella F1. Nel frattempo, la McLaren conserva un pilota di prova concentrato sulla IndyCar, lasciando il posto in F1 libero a chi, come Colton Herta, continua a inseguire quel sogno.
Articolo originale :https://www.gpblog.com/en/news/indycar-driver-gives-up-on-f1-dream-due-to-2026-f...





