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Le cancellazioni dei GP del Medio Oriente creano fortune alterne per le squadre di F1

Le cancellazioni dei GP del Medio Oriente creano fortune alterne per le squadre di F1

Riassunto
La cancellazione delle gare mediorientali crea un buco di 5 settimane in F1. Squadre in difficoltà come Williams e Cadillac beneficiano del tempo extra, mentre Red Bull e Aston Martin affrontano sfide con meno dati e ritardi negli upgrade, rischiando di alterare la corsa allo sviluppo di metà stagione.

L'imprevista cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita ha creato un intervallo di cinque settimane nel calendario della F1, impattando le squadre in modi molto diversi. Mentre alcune scuderie in difficoltà accolgono con favore il tempo extra per lo sviluppo, ciò potrebbe ostacolare gli sforzi della Red Bull di colmare il divario prestazionale e ritardare cruciali valutazioni sugli aggiornamenti del motore per altre.

Perché è importante:

La pausa prolungata interrompe il ritmo competitivo della stagione, offrendo un reset strategico che avvantaggia le squadre con problemi fondamentali alla vettura, ma penalizza quelle che necessitano di tempo in pista per sviluppare nuove power unit o affinare i loro pacchetti. Questo impatto disomogeneo potrebbe alterare sottilmente la corsa allo sviluppo, specialmente per team come Red Bull e Aston Martin che si trovano in fasi critiche di comprensione delle loro nuove macchine.

I dettagli:

  • Il Dilemma della Red Bull: Il team ammette che la sua RB22 manca di grip e performance. Sebbene la pausa consenta lavori di aggiornamento, il pilota Isack Hadjar ha notato che meno gare significano meno dati in pista da cui la nuova Red Bull Ford Powertrain può imparare per recuperare sui costruttori di motori affermati.
  • Il Realismo di Max Verstappen: Il campione in carica ha riconosciuto che, sebbene le settimane extra dopo il Giappone siano utili, anche i rivali porteranno aggiornamenti, rendendo difficile ottenere guadagni significativi rispetto alla concorrenza.
  • La Spada a Doppio Taglio dell'Aston Martin: La squadra, afflitta da una problematica nuova power unit Honda che causa vibrazioni eccessive, vede pro e contro. Il capo delle operazioni in pista, Mike Krack, ha dichiarato che la pausa aiuta a risolvere i problemi senza la pressione del calendario, ma riduce la scoperta in pista.
  • Slittamento della Timeline ADUO: Una conseguenza chiave è il potenziale rinvio della prima valutazione dell'aggiornamento della power unit sotto il meccanismo ADUO (Opportunità Aggiuntive di Sviluppo e Aggiornamento). Inizialmente pianificata dopo Miami, potrebbe ora avvenire dopo Monaco a giugno, ritardando il recupero prestazionale per i costruttori con più del 2% di distacco dal motore migliore.
  • Le Squadre in Difficoltà Gioiscono:
    • Williams considera la pausa essenziale per affrontare il peso eccessivo della sua FW48 e pianificare futuri aggiornamenti. Il team principal James Vowles ha sottolineato l'uso del tempo per lavoro in simulatore, pratica dei pit stop e riduzione della massa della vettura.
    • La Cadillac, come nuovo entrante con una vettura base e problemi di rodaggio, trova la pausa "piuttosto benefica" per sistemare l'affidabilità e preparare aggiornamenti, secondo Valtteri Bottas.

Cosa succederà:

L'esteso intervallo di aprile servirà come un periodo cruciale di sviluppo, preparando il terreno per la stagione europea. Squadre come Williams e Cadillac mirano ad arrivare a Miami con miglioramenti tangibili, mentre Red Bull e Aston Martin affrontano una corsa contro il tempo per risolvere problemi più profondi di performance e affidabilità lontano dalla pista. Il potenziale rinvio della prima valutazione ADUO potrebbe diventare un punto di contesa, specialmente per i costruttori di motori che contano su aggiornamenti precoci per colmare il deficit di potenza.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/april-f1-break-may-be-a-bit-of-a-disadvantage...

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