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McLaren: "Tanto tempo sul giro disponibile" studiando l'unità di potenza Mercedes

McLaren: "Tanto tempo sul giro disponibile" studiando l'unità di potenza Mercedes

Riassunto
Andrea Stella della McLaren vede il divario nell'utilizzo della power unit Mercedes rispetto al team ufficiale come un'opportunità di miglioramento. La chiave sta nel padroneggiare software e tecniche di guida per ottimizzare l'energia, oltre che nel migliorare l'aerodinamica.

Il Team Principal della McLaren, Andrea Stella, ha identificato un significativo divario prestazionale nel modo in cui la sua squadra utilizza l'unità di potenza Mercedes rispetto al team ufficiale, ma lo vede come un segnale positivo di potenziali guadagni. Dopo che la Mercedes ha conquistato la prima fila in qualifica al GP d'Australia mentre la McLaren si è piazzata sulla terza, Stella ha sottolineato che imparare a sfruttare appieno la nuova generazione di PU è la chiave per sbloccare velocità futura.

Perché è importante:

Nella nuova era regolamentare della F1, con forte enfasi sull'utilizzo dell'energia elettrica, padroneggiare il software complesso e le tecniche di guida necessarie per ottimizzare l'unità di potenza è cruciale quanto la potenza pura. Per un team cliente come la McLaren, ciò crea un deficit iniziale di conoscenza rispetto al costruttore, ma rappresenta anche un'area chiara e sostanziale di miglioramento delle prestazioni senza bisogno di aggiornamenti hardware.

I Dettagli:

  • Il delta prestazionale è emerso a Melbourne, dove il giro di pole position di George Russell per la Mercedes è stato otto decimi più veloce del miglior tempo di Oscar Piastri per la McLaren.
  • Stella ha confermato che l'analisi post-qualifica si è concentrata intensamente sul capire come la Mercedes abbia estratto di più dallo stesso hardware della PU, utilizzando i dati GPS e altre informazioni della sessione rappresentativa.
  • La Curva di Apprendimento: Stella ha spiegato che essere un team cliente ti mette in svantaggio in termini di conoscenza operativa. "Questo non ha a che fare con l'hardware. Ha più a che fare con l'apprendimento dell'hardware e l'identificazione del modo migliore per sfruttarlo", ha dichiarato.
  • Un Nuovo Linguaggio: Ha descritto il processo come imparare "un nuovo linguaggio e anche un nuovo modo di pensare", che coinvolge input sensibili del pilota e una gestione strategica dell'energia sui rettilinei precedenti per massimizzare l'erogazione su quello successivo.
  • Non Solo la PU: Stella è stato chiaro sul fatto che lo sfruttamento dell'unità di potenza è solo una parte del divario. La Mercedes ha anche dimostrato una superiore aderenza in curva, indicando un livello di carico aerodinamico più elevato sulla sua vettura che la McLaren deve eguagliare dal punto di vista aerodinamico.

Prossimi passi:

La strada della McLaren è duplice: approfondire la collaborazione con Mercedes HPP per padroneggiare il software e le strategie di erogazione della PU, migliorando simultaneamente il pacchetto aerodinamico della MCL38 per guadagnare velocità in curva. I dati delle prime gare dall'Australia forniscono un benchmark cruciale. Se il team riuscirà a colmare questo divario di conoscenza operativa, il "tempo sul giro disponibile" identificato da Stella potrebbe tradursi in un significativo passo avanti nella competitività.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/mclaren-performance-andrea-stella-mercedes-pace-ge...

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