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FIA rivede le classifiche motori ADUO: Red Bull contesta il primato

FIA rivede le classifiche motori ADUO: Red Bull contesta il primato

Riassunto
Red Bull contesta il primato assegnatole dalla FIA per i motori 2026, che le negherebbe i token di sviluppo. La FIA rivede i ranking ADUO tra critiche e difese.

La FIA sta riconsiderando la gerarchia delle unità di potenza nell'ambito del programma ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), dopo che la Red Bull ha contestato l'essere stata classificata come il miglior costruttore di motori per il 2026.

Un rapporto riservato distribuito ai team concede a Mercedes, Ferrari, Audi e Honda aggiornamenti al motore a combustione interna (ICE) durante la stagione, basandosi su deficit calcolati rispetto alla Red Bull. Quest'ultima, essendo il punto di riferimento (benchmark), non riceverà token di sviluppo extra, nonostante la Mercedes abbia vinto sei delle prime sette gare.

Perché è importante

Il quadro ADUO nasce per evitare che si ripeta il dominio assoluto della Mercedes del 2014, permettendo ai costruttori più in difficoltà di recuperare senza ricorrere a un Balance of Performance. La sfida pubblica della Red Bull alla metodologia evidenzia una netta divergenza su come la FIA isoli l'output del motore, sollevando dubbi sull'equità quando i risultati in pista suggeriscono una realtà diversa.

I dettagli

  • Permessi di aggiornamento: Alla Mercedes è stato concesso un upgrade del motore per il 2026 e uno per il 2027, essendo stata giudicata in ritardo di oltre il 2%. Ferrari, Audi e Honda hanno ricevuto due aggiornamenti per stagione, essendo state ritenute indietro di oltre il 4%.
  • L'opposizione della Red Bull: Il team principal Laurent Mekies ha dichiarato che non esiste "un singolo campione di dati" che dimostri un vantaggio dell'ICE rispetto alla Mercedes, sottolineando i limiti del sensore di coppia a singola auto della FIA e chiedendo una revisione basata sul "buon senso".
  • Scontro nel paddock: Toto Wolff ha difeso i dati della FIA definendoli obiettivi e politicamente neutri, vitali per i nuovi ingressi. Al contrario, Martin Brundle e Jacques Villeneuve hanno criticato il sistema, considerandolo estraneo alla cultura meritocratica della F1, sostenendo che l'eccellenza non debba essere artificialmente limitata.

Cosa succederà ora

L'organo regolatore terrà ulteriori colloqui con tutti i costruttori prima del Gran Premio d'Austria, prima di confermare formalmente le classifiche. Seguiranno altre due revisioni ADUO dopo il GP d'Ungheria di luglio e quello di Città del Messico di novembre, per stabilire i diritti di aggiornamento finali per la stagione 2027.

Articolo originale :https://www.skysports.com/f1/news/12433/13554556/aduo-in-f1-fia-reviewing-engine...

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