
La FIA fa marcia indietro sulla rimozione della "modalità rettilineo" dopo le proteste di team e piloti
La FIA è stata costretta a un dietrofront dell'ultimo minuto sul suo piano di rimuovere una zona di aerodinamica attiva al Gran Premio d'Australia, a seguito di un'opposizione unanime da parte di team e piloti. La decisione iniziale dell'organo di governo, presa per motivi di sicurezza poche ore prima delle libere finali, avrebbe costretto i team a cambi drastici e dell'ultimo minuto nelle impostazioni delle vetture, minacciando di rovinare lo spettacolo di gara.
Perché è importante:
Questo incidente evidenzia il delicato equilibrio tra sicurezza e competizione nella nuova era dell'aerodinamica attiva di Formula 1. Un cambiamento regolamentare unilaterale con importanti conseguenze tecniche, imposto con un preavviso minimo, rischia di minare l'integrità sportiva e la preparazione dei team. La rapida e collettiva reazione negativa del gruppo dimostra anche un raro momento di unità di fronte a una decisione percepita come impraticabile e eccessivamente reattiva.
I dettagli:
- La FIA ha informato i team sabato mattina della rimozione dell'attivazione della 'modalità rettilineo' per il lungo tratto verso la curva 9, rispondendo alle preoccupazioni per la sicurezza sollevate dai piloti in un briefing di venerdì.
- Si ritiene che il reclamo iniziale sia partito dal rookie della Sauber Gabriel Bortoleto, sostenuto da una minoranza di altri piloti, sebbene non tutti abbiano espresso grande timore.
- I team sono stati furiosi, definendo la mossa "una follia", poiché avrebbe invalidato tutto il lavoro di impostazione e simulazione del weekend.
- Caos Tecnico: Rimuovere la modalità rettilineo a bassa resistenza per quel tratto avrebbe richiesto ai team di riconfigurare completamente le vetture nell'ora finale di prove libere.
- I cambiamenti chiave avrebbero incluso altezze da terra, sospensioni, pressioni delle gomme e strategie di gestione dell'energia per far fronte a una resistenza aerodinamica permanentemente elevata.
- Spettacolo a Rischio: Le simulazioni suggerivano che il cambiamento avrebbe paralizzato le velocità di punta, con una fonte che indicava come le vetture 2026 avrebbero potuto essere 50 km/h più lente delle vetture di F3 all'ingresso della curva, distruggendo il potenziale di sorpasso.
- Il Direttore Tecnico delle Monoposto della FIA, Nikolas Tombazis, ha rivelato che il problema ha riguardato circa sette degli undici team, i cui livelli di carico aerodinamico anteriore nella zona erano più bassi e "meno sicuri" del previsto.
Prossimi sviluppi:
La zona è stata ripristinata meno di un'ora prima della FP3, con la FIA che ha dichiarato che una "ulteriore valutazione" sarebbe avvenuta dopo la sessione. L'episodio serve come caso di studio sulle complessità del regolamentare l'aerodinamica attiva. Sebbene il mandato di sicurezza della FIA sia fondamentale, interventi futuri richiederanno probabilmente un dialogo più collaborativo e un preavviso maggiore per evitare simili rivolte nel paddock, specialmente quando soluzioni alternative – come chiedere a team specifici di regolare le ali – sono state ritenute più fattibili di un divieto generalizzato.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/f1-team-driver-revolt-straight-mode-u-turn-au...





