
F1 conferma il GP del Qatar nonostante il boicottaggio Yamaha faccia pressione su Losail
Perché è importante
Il primo boicottaggio a livello di costruttore pone l'accento su come Liberty Media gestisca le gare in Medio Oriente, proprio mentre il MotoGP affronta una vera e propria rivolta interna.
I dettagli
- Tensioni nel MotoGP: Yamaha e Pramac salteranno l'appuntamento di Losail (6-8 novembre). Anche Alex Marquez sarà assente per un intervento chirurgico.
- F1 impassibile: La F1 ha confermato a Motorsport.com che i piani per il weekend del 27-29 novembre rimangono invariati, concludendo la stagione tra Qatar e Abu Dhabi.
- Vigilanza: L'organizzazione monitora le elezioni di metà mandato negli USA e l'escalation regionale, pur ribadendo che le polizze assicurative e i consigli di viaggio sono invariati da maggio.
- L'alternativa: Imola ha già allestito tribune temporanee da sei settimane; la F1 coprirà i costi se l'opzione di riserva dovesse essere attivata.
Tra le righe
Team e piloti sono stati invitati alla massima prudenza. Mentre Laurent Mekies (Red Bull) e James Vowles (Williams) si sono affidati alla FIA, Verstappen e Sainz hanno mantenuto un profilo più cauto, con quest'ultimo costretto a precisare le proprie dichiarazioni.
Cosa aspettarsi
La F1 osserverà l'evoluzione della situazione geopolitica. Se la sicurezza dovesse peggiorare, Imola è pronta a intervenire; altrimenti, il Qatar resta la priorità assoluta. Per ora, la F1 sta giocando d'attesa.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/what-does-yamahas-shock-motogp-boycott-mean-f...






