
Incontro F1 sul motore: improbabili cambiamenti immediati alle regole
La FIA incontra i produttori questo giovedì per affrontare la controversa scappatoia sul rapporto di compressione, ma cambiamenti immediati alle regole sono improbabili.
Ferrari, Audi e Honda sostengono che Mercedes e Red Bull stiano sfruttando una questione tecnica per superare il limite di 16:1, tuttavia l'organo di governo sostiene attualmente l'interpretazione della misurazione della temperatura ambiente.
Perché è importante:
Questa disputa espone una divisione critica nei regolamenti del 2026 che potrebbe cementare presto la gerarchia competitiva. Con la FIA dalla parte dell'interpretazione attuale, i produttori in ritardo di fronte a una scelta difficile: presentare controversi ricorsi o tentare di replicare rapidamente una complessa soluzione ingegneristica.
I Dettagli:
- Focus sul Futuro: Mattia Binotto di Audi si aspetta che l'incontro si concentri sulle metodologie di misurazione future piuttosto che sull'alterazione delle regole attuali.
- La Scappatoia: Il dibattito ruota intorno a se il limite di 16:1 si applichi alle temperature di esercizio o a quelle ambientali, con queste ultime che consentono guadagni di prestazioni.
- Percorso Strategico: Gli insider suggeriscono che copiare il design rivale sia la "via di minor resistenza" rispetto ai rischi di un ricorso formale.
Tra le righe:
- Ben Hodgkinson della Red Bull Powertrains nota che il "tempo di gestazione" del motore rende inefficaci gli attuali meccanismi di recupero.
- Ci vogliono circa sei mesi per produrre i pezzi e verificarne la durata, il che significa che i vantaggi iniziali probabilmente persisteranno.
- Le nuove regole sul cost cap penalizzano anche i cambi di motore legati alle prestazioni, scoraggiando gli aggiornamenti a metà stagione.
Cosa succede dopo:
Il motore a combustione interna rimane il differenziale chiave delle prestazioni, offrendo più margine di miglioramento rispetto ai sistemi ERS quasi perfetti. Non ci si aspetta un grande reset regolamentare fino al 2027, lasciando alle squadre il compito di massimizzare i loro concetti attuali.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/red-bull-2/






