
Christian Horner svela i rischi e le rivalità dietro la Red Bull Powertrains
Christian Horner ha raccontato i giorni pionieristici e non convenzionali della Red Bull Powertrains (RBPT), rivelando un dettaglio quasi ironico: il divieto assoluto di pronunciare la parola "Mercedes" durante le riunioni interne. Dopo aver reclutato aggressivamente quasi 200 specialisti dalla Mercedes High Performance Powertrains, Horner ha percepito che la cultura del team era troppo legata al passato, imponendo di riferirsi al precedente datore di lavoro semplicemente come "Team B".
Perché è fondamentale
La nascita della RBPT ha rappresentato la scommessa più audace nella storia della Red Bull, segnando la transizione da semplice cliente a produttore a pieno titolo di unità di potenza. Questa indipendenza è stata vitale per garantire stabilità e prestazioni sotto i complessi regolamenti del 2026, eliminando la fragilità legata alla dipendenza da fornitori esterni.
I dettagli
- Il cambio di cultura: Per sradicare l'abitudine del personale ex-Mercedes di fare continui riferimenti ai vecchi flussi di lavoro, Horner ha bandito il nome "Mercedes" per forgiare un'identità RBPT distinta e autonoma.
- Il rifiuto di Porsche: I colloqui iniziali con Porsche sono naufragati quando Horner ha realizzato che la preparazione di Red Bull era significativamente più avanzata. Temeva che una partnership al 50% avrebbe portato a compromessi tecnici e visioni contrastanti.
- L'alleanza con Ford: Ford è entrata nel progetto con una filosofia di supporto. Imparando dalle precedenti esperienze in F1, Ford ha permesso a Red Bull di guidare la direzione tecnica, fornendo risorse senza interferire nella gestione.
- Un successo fulmineo: Nonostante i rischi di partire da zero, l'unità di potenza Red Bull-Ford ha ottenuto la vittoria alla sua 16ª gara, dimostrando la validità di un modello "startup" contro i giganti storici.
Il quadro generale
Costruire un motore competitivo sotto i regolamenti più intricati della storia della F1 è un'impresa rara. Il successo della RBPT convalida la strategia aggressiva di acquisizione di talenti di Red Bull e la volontà di prendere il controllo totale del proprio destino tecnico.
Cosa aspettarsi
Mentre la preparazione per la stagione 2026 entra nelle fasi finali, l'obiettivo si è spostato dalla semplice fattibilità all'ottimizzazione delle prestazioni di picco. Dopo le prime vittorie, la RBPT mira ora a trasformare questo successo iniziale in un vantaggio di potenza a lungo termine sul grid.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/christian-horner-mercedes-ban-red-bull-powertrains






