
Aston Martin svela la prima monoposto di F1 interamente disegnata da Adrian Newey ai test di Barcellona
L'Aston Martin ha svelato la sua prima vettura di Formula 1 completa progettata sotto la guida del leggendario ingegnere Adrian Newey, con i suoi radicali concetti aerodinamici diventati immediatamente il fulcro dei test pre-stagionali a Barcellona. Sebbene i tempi sul giro abbiano piazzato i piloti Fernando Alonso e Lance Stroll in fondo alla classifica, il ambizioso overhaul tecnico del team — che include una nuova power unit Honda e un cambio sviluppato in-house — segna una nuova audace direzione per la squadra pesantemente investita da Lawrence Stroll.
Perché è importante:
Il lancio rappresenta il primo prodotto tangibile della massiccia campagna di reclutamento tecnico dell'Aston Martin, coronata dalla conquista di Adrian Newey. Il suo successo o fallimento convaliderà la strategia a lungo termine del team per risalire dalla metà del gruppo al ruolo di contendente per il titolo. Inoltre, la distintiva filosofia di progettazione della vettura potrebbe influenzare le tendenze aerodinamiche di tutto il grid per l'era regolamentare del 2026.
I dettagli:
- Rinnovamento Olistico: La AMR26 non è solo un telaio firmato Newey; è la prima vettura a combinare una nuova power unit Honda con un cambio progettato e costruito internamente dall'Aston Martin, un componente che il team non produceva in-house da decenni.
- Firma Aerodinamica: Bernie Collins, analista di Sky Sports F1 ed ex stratega dell'Aston Martin, ha evidenziato i tratti chiave del design di Newey, a partire da una sezione del muso anteriore singularmente affusolata, progettata per gestire la separazione del flusso d'aria e minimizzare lo stallo dell'ala anteriore.
- Sospensioni come Strumento Aerodinamico: Il layout delle sospensioni è descritto come una scelta puramente da aerodinamico, posizionato principalmente per generare carico aerodinamico o ridurre la resistenza, anche se spinge i limiti del compromesso meccanico che altri progettisti potrebbero evitare.
- Focus sul Fondoscoccia e sull'Airbox: Il fondo, cruciale per il carico aerodinamico da effetto-suolo, lavora in concerto con un airbox notevolmente grande. Collins ha sottolineato il rake visibile (posteriore più alto dell'anteriore) e le numerose piccole palette che guidano l'aria verso il diffusore e l'ala posteriore.
- Mimetizzazione nei Test: Il team ha optato per una livrea in fibra di carbonio non verniciata durante i test, una tattica comune per rendere più difficile ai rivali fotografare e analizzare le intricate superfici e i dettagli aerodinamici.
Cosa succede adesso:
La vera prova arriverà al Gran Premio d'Australia, apertura della stagione a Melbourne. Le modalità motore conservative e il lavoro di setup sospettati durante i test verranno abbandonati, rivelando il vero potenziale di performance della vettura. Dopo immensi investimenti finanziari e tecnici, la pressione è sulla AMR26 per tradurre il suo design innovativo in punti e podi, giustificando la fiducia riposta nella visione di Newey e segnando l'arrivo dell'Aston Martin come costruttore di primo piano.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/bernie-collins-breaks-down-aston-martins-2026...






