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Aston Martin blinda la formazione 2027, ma il nodo Honda resta da sciogliere

Aston Martin blinda la formazione 2027, ma il nodo Honda resta da sciogliere

Riassunto
Aston Martin conferma Alonso e Stroll per il 2027, ma la AMR26 soffre per la mancanza di potenza di Honda, con perdite fino a 2s a giro. Il focus ora è colmare il gap del 4% per evitare il replay del disastro McLaren-Honda 2017.

L'Aston Martin ha confermato che Fernando Alonso e Lance Stroll rimarranno in squadra per la stagione 2027, garantendo stabilità al cockpit nonostante una campagna 2026 turbolenta. Sebbene la lineup sia definita, il team sta lottando con una AMR26 poco competitiva, che non è ancora riuscita a tradurre la leadership tecnica di Adrian Newey in un ritmo da contendente al titolo.

Perché è importante

L'alleanza tra Adrian Newey e il nuovo regolamento 2026 doveva essere il catalizzatore per l'ascesa dell'Aston Martin. Tuttavia, l'attuale difficoltà a risalire la metà classifica suggerisce un distacco critico tra l'intento aerodinamico e l'erogazione dell'unità di potenza, rischiando di sprecare il potenziale di una delle menti tecniche più decorate del paddock.

I dettagli

  • Deficit di Potenza: Lance Stroll ha evidenziato un gap prestazionale enorme, registrando perdite da un secondo a due secondi a giro nei circuiti veloci come Baku e Monza a causa della carenza del motore.
  • L'intervento di Honda: Honda sta attualmente sfruttando la sua seconda finestra di sviluppi aggiuntivi (ADUO). La mossa è stata attivata dopo che il loro ICE è risultato essere più del 4% indietro rispetto al benchmark Red Bull-Ford.
  • Correzioni Tecniche: Per migliorare la guidabilità e ridurre il turbo lag, Honda ha introdotto un turbocompressore aggiornato. Tuttavia, persistono problemi nel recupero e nell'impiego dell'energia elettrica, che limitano la velocità di punta e la durata del boost.
  • Variazioni in pista: La miglior performance della AMR26 è arrivata a Budapest, un circuito tecnico con poche rettifili, confermando che il punto debole dell'auto risiede principalmente nell'erogazione della potenza.

Tra le righe

Resta l'incertezza se la colpa sia esclusivamente di Honda. Essendo l'Aston Martin l'unico utilizzatore di questa specifica unità di potenza, è difficile stabilire se la AMR26 sia semplicemente troppo "resistente" aerodinamicamente. Questo scenario ricorda l'era McLaren-Honda del 2017, dove il team inizialmente accusò solo il motore, per poi scoprire che anche il telaio contribuiva pesantemente al vuoto di prestazioni.

Cosa succederà ora

Con gli accordi per il 2027 sigillati, l'attenzione si sposta sulla capacità di Honda di colmare il gap del 4% durante l'off-season. La risoluzione dei problemi di deployment energetico sarà il fattore decisivo per capire se l'Aston Martin potrà finalmente lasciare la metà classifica per tornare a competere in testa al gruppo.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/lance-stroll-honda-engine-makes-f1-aston-mart...

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