
Hamilton celebra Carlo Santi: è il suo "Bono italiano" nel riscatto con la Ferrari
Lewis Hamilton ha dichiarato di aver finalmente ritrovato l'intesa tra pilota e ingegnere che aveva perduto lasciando la Mercedes, definendo il suo nuovo race engineer della Ferrari, Carlo Santi, il suo "Bono italiano".
Dopo una stagione 2025 senza alcun podio al fianco di Riccardo Adami, Hamilton ha ritrovato il suo ritmo con Santi, veterano di Maranello che in passato aveva guidato Kimi Räikkönen alla sua ultima vittoria nel 2018.
Perché è fondamentale
Il legame tra un pilota e il suo ingegnere di pista è uno dei fattori di prestazione più sottovalutati in Formula 1; influenza direttamente le scelte strategiche, la direzione dell'assetto e le regolazioni durante la gara. Il successo storico di Hamilton con Peter Bonnington in Mercedes — 83 vittorie e sei titoli mondiali — aveva fissato uno standard quasi irraggiungibile. L'arrivo di Santi sembra aver sbloccato il potenziale di Hamilton a Maranello in un momento cruciale, dimostrando che l'armonia tecnica e la fiducia contano quanto la velocità pura della vettura.
I dettagli
- Il cambiamento: La Ferrari ha riassegnato internamente Riccardo Adami prima della stagione 2026, dopo un primo anno di Hamilton in rosso senza vittorie né podi. Carlo Santi, ex ingegnere di Räikkönen, è subentrato alla guida del team di Hamilton, stabilendo immediatamente un ritmo di lavoro diverso.
- Chimica immediata: Hamilton ha descritto Santi come un "OG", un veterano la cui presenza calma e vasta esperienza ricordano Bonnington. I due condividono un linguaggio tecnico preciso, analizzando ogni fase della curva (ingresso, centro, uscita) per permettere al pilota di spingere al limite senza dubbi sul feedback ricevuto.
- Un pedigree comprovato: Santi era alla radio di Räikkönen durante la sua ultima vittoria al GP degli Stati Uniti 2018, stessa gara in cui Hamilton chiuse terzo. Quel lontano legame è ora diventato una partnership profonda, basata sul reciproco rispetto per il dettaglio ingegneristico.
- Il benchmark Bonnington: Hamilton ha sottolineato come il rapporto con Bonnington fosse stato "perfetto fin dall'inizio", e sente la stessa connessione immediata con Santi. Ha persino confidato a Bonnington di aver trovato il suo equivalente italiano.
Prossimi passi
La rinascita di Hamilton nel 2026 suggerisce che l'audace cambio di personale della Ferrari stia già dando i suoi frutti. Tuttavia, la prova del nove arriverà con l'aumentare della pressione per il campionato, quando decisioni via radio in frazioni di secondo decideranno il titolo. Se il sodalizio con il "Bono italiano" continuerà a portare risultati costanti, l'attesa adattazione di Hamilton alla vita a Maranello sarà finalmente completa.
Articolo originale :https://racingnews365.com/lewis-hamilton-has-found-italian-bono-at-ferrari-in-re...






