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Perché l'accordo 60/40 sui motori F1 potrebbe ancora naufragare

Perché l'accordo 60/40 sui motori F1 potrebbe ancora naufragare

Riassunto
La F1 prevede di modificare la ripartizione della potenza del motore al 60/40 per il 2027, ma ostacoli burocratici e tecnici rischiano di far naufragare l'accordo.

L'annuncio della FIA di un impegno unanime a rivedere i regolamenti delle power unit per il 2027 — passando da una ripartizione 50/50 a una 60/40 tra potenza termica ed elettrica — ha segnato un'importante marcia indietro rispetto alla formula originale. Ma l'accordo è tutt'altro che concluso, con molteplici strati di burocrazia e ostacoli tecnici ancora da superare.

Perché è importante:

Le power unit 2026, progettate con pari potenza elettrica e termica, hanno ricevuto critiche diffuse da piloti e tifosi per aver compromesso lo spettacolo in pista. La modifica proposta mira a ripristinare il rombo del motore, ridurre la dipendenza dal recupero energetico e migliorare le corse. Ma metterla in pratica senza sforare i budget o infrangere le regole di omologazione si sta rivelando complicato.

I dettagli:

  • Ostacoli di governance: La riunione di venerdì è stata informale; le proposte ora devono passare attraverso il Comitato Consultivo Tecnico (TAC), il Comitato Consultivo Power Unit (PUAC) e infine il Consiglio Mondiale della FIA — ogni passo esposto al veto degli interessi costituiti.
  • Vincoli hardware: Raggiungere una ripartizione 60/40 con i pezzi omologati attuali è impossibile. Fonti indicano che l'omologazione dovrà essere riaperta, richiedendo un intervento normativo solo per consentire le modifiche.
  • Dimensioni del serbatoio: Una portata di carburante maggiore per l'aumento della potenza termica richiede un serbatoio più grande (che significa un nuovo telaio) o una distanza di gara ridotta. I team hanno bisogno di certezze prima di impegnarsi in nuovi progetti.
  • Impatto sul budget cap: I team non avevano pianificato modifiche hardware su larga scala. Potrebbero essere necessari aggiustamenti al limite di costo, aggiungendo un altro livello di negoziazione.
  • Complicazioni ADUO: Il meccanismo di Opportunità Aggiuntive di Sviluppo e Aggiornamento, pensato per aiutare i costruttori in difficoltà a recuperare, potrebbe essere sfruttato per la preparazione 2027, creando squilibri competitivi.

Tra le righe:

L'annuncio fiducioso della FIA potrebbe essere una mossa politica per forzare la cooperazione. Inquadrando pubblicamente il cambiamento come unanime, l'ente regolatore mette pressione su qualsiasi team o costruttore che in seguito si opponga all'implementazione dettagliata. Le tensioni tra FIA (allineata con i piloti) e FOM/team (protettori dei propri investimenti) sono palpabili. Come ha detto una fonte: "la domanda più grande è come arrivarci, anche se i numeri vanno bene."

Prossimi passi:

Il TAC ora affinerà le proposte, puntando a minimizzare le modifiche hardware. Ma con appena quattro gare nel ciclo 2026, lo sport affronta una marcia indietro imbarazzante e frettolosa — che si sarebbe potuta evitare se i primi avvertimenti fossero stati ascoltati. Aspettatevi ulteriori ritocchi normativi man mano che i dati reali continuano a esporre i difetti della formula originale.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/f1-2027-engine-rule-changes-fia-power-unit-hurdles

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