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Montoya: l'egoismo "spietato" di Verstappen è il suo vero punto di forza

Montoya: l'egoismo "spietato" di Verstappen è il suo vero punto di forza

Riassunto
Montoya sottolinea che l'egoismo antisociale di Verstappen è la chiave del suo dominio; Antonelli mostra la stessa freddezza con tre vittorie di fila, il GP Canada sarà la prova.

L'egoismo intransigente di Max Verstappen, dentro e fuori dalla pista, è stato indicato come un fattore chiave di differenziazione dall'ex pilota di F1 Juan Pablo Montoya. Il colombiano sostiene che il rifiuto del quattro volte campione di socializzare con i rivali gli conferisca un vantaggio mentale che agli altri manca.

Montoya, sette volte vincitore di Gran Premi, ha rilasciato questa dichiarazione nel podcast Chequered Flag con Damon Hill, collegando direttamente la mentalità di Verstappen ai suoi successi – quattro titoli piloti, 71 vittorie e 48 pole – nonostante penalità occasionali come il contatto con George Russell in Spagna l'anno scorso.

Perché è importante:

In un paddock dove molti piloti giocano a padel insieme e cenano fuori, l'approccio isolazionista di Verstappen si distingue. Montoya crede che questa mentalità sia un'arma che evita distrazioni e affina la concentrazione competitiva, un fattore che potrebbe influenzare future lotte per il titolo.

I dettagli:

  • Montoya è stato brutale: "Devi essere egoista. Per me è scioccante. Li guardi, giocano tutti a padel insieme e sono grandi amici. Ma è per questo che Max è bravo, perché non si adegua."
  • Alla domanda sull'amicizia di Verstappen con il debuttante Gabriel Bortoleto attraverso il sim racing, Montoya ha liquidato l'idea che possa sopravvivere alla vera competizione: "Quindi mi stai dicendo che quando Max taglierà la strada a Bortoleto, non lo infilzerà e lo manderà contro il muro? Ma dai!"
  • Il colombiano vede la stessa mentalità in Kimi Antonelli, che ha vinto il GP di Miami all'inizio di questo mese – la sua terza vittoria consecutiva – portandosi a 20 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell.
  • Montoya ha apprezzato la spietatezza di Antonelli e si aspetta lo stesso in Canada: "Se fossi Kimi, andrei a caccia di sangue. Oh mio Dio, se vado a caccia di sangue."
  • Lo ha paragonato alla sua rivalità con Ralf Schumacher, dicendo che batterlo in Germania è stato "come prendere quel piccolo coltello e conficcarlo dentro."

Prossimi passi:

Il Gran Premio del Canada metterà alla prova il cinismo di Antonelli. Russell storicamente è andato forte al Circuit Gilles Villeneuve, ma Montoya prevede che il diciannovenne userà ogni strumento psicologico per imporre la sua supremazia. Se Antonelli dovesse farcela, il modello "egoista" di Verstappen potrebbe diventare il template per la prossima generazione della F1.

Articolo originale :https://racingnews365.com/max-verstappen-handed-selfish-edge-in-shocking-f1-driv...

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